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Sant'Anna Arresi. Oggi sesto appuntamento del festival Jazz

Spettacolo
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Dopo le suggestioni di viaggio del Lok trio e gli influssi interstellari del Solar Sound il nostro festival si appresta ad ospitare l'avanguardia più sfrenata di tutto il panorama mondiale. La sesta serata infatti vedrà come protagonisti due formazioni differenti fra loro ma capaci di utilizzare un linguaggio libero ed innovativo, Serenus Zeitblom Oktett con Ingrid Laubrock ed il Brotzmann/Parker/Drake Trio.

L'ottetto tedesco aprirà alle 21 la serata del 6 Settembre con una miscela di improvvisazione tesa fra classica contemporanea ed improvvisazione jazzistica. Sembra quasi che la Germania e l'Europa in generale sia il terreno fertile per l'eredità zappiana come in fondo aveva riscontrato anche Frank nei suoi numerosi viaggi e collaborazioni nel vecchio continente. L'ottetto spinge un passo in avanti la commistione fra elettrico ed acustico cercando di mischiare le carte dell'approccio melodico europeo ed il ritmo americano. La presenza della sassofonista Laubrock conferma questa tendenza e volontà. La Laubrock ha collaborato con alcuni musicisti che hanno fatto la storia del jazz (Braxton, Parker, Douglas) diventando un punto di riferimento in Europa.

La seconda parte della serata prevede un'esplosione di una delle imprese più importanti della storia del jazz d'avanguardia. Il trio composto da Peter Brotzmann, William Parker e Hamid Drake sarà un momento unico ed irripetibile dove si fonderanno il sax estenuante e totale di Brotzmann con la tensione ritmico-melodica di Parker e Drake. La furia distruttrice del padre del free europeo trova nei musicisti afroamericani la sponda giusta per esprimere tutta la sua poetica di improvvisazione radicale.


SERENUS ZEITBLOM OKTETT w/ INGRID LAUBROCK

Il gruppo prende il nome da un personaggio del romanzo “Doktor Faustus” di Thomas Mann, Serenus Zeitblom, che lavora diverse composizioni tra il caos, libera improvvisazione e le liriche classiche. La musica come un subconscio, un “territorio demoniaca” – come la FaustusNovel. Fondata nel 2013 a Berlino dal compositore, bassista elettrico Andreas Dzialocha, i Serenus Zeitblom Octet hanno avuto la sua prima esibizione il 17 ottobre 2013 e Berlino. Il Serenus Zeitblom Ottetto è composto da otto artisti molto noti nel vasta gamma di improvvisazione jazz europea e gruppi liberi, complessi di musica contemporanea scritta o atti pop come Matthew Herbert, Berna Symphonieorchester, Andromeda Mega Express Orchestra, Stargaze con Andre de Ridder, Tula, Johann Johannsson, Ken Vandermark e molti altri. Ogni strumento viene amplificato ed elaborato dai filtri e algoritmi vivi, neutralizzare la differenza di strumenti acustici ed elettrici, risultando in un nuovo tipo di “Chambermusic” – meno effetti ma piuttosto portare l’ottetto su qualche aspetto arcaico e produrre fisica della musica: l’assoluto di un suono spaziale coinvolgente.

Ingrid Laubrock:

Originaria della Germania, Ingrid Laubrock risiede a Brooklyn, NY. Tra il 1989 e il 2009 è stata attiva come sassofonista e come compositrice a Londra, ha effettuato collaborazioni con: Anthony Braxton, Dave Douglas, Kenny Wheeler, Jason Moran, Tim Berne, William Parker, Tom Rainey, Mary Halvorson, Kris Davis, Tyshawn Sorey, Craig Taborn, Luc Ex. I suoi attuali progetti spaziano con diverse formazioni tra cui: Ingrid Laubrock Orchestra, Ingrid Laubrock Sextet. Le attuali collaborazioni la portano a suonare con Anthony Braxton, Tom Rainey Trio, Content Provider di Andrew Drury, Mary Halvorson Septet, Kris ‘Davis Quintet, Battle Pieces di Nate Wooley e Luc Ex’ Assemblée.

LINE UP:

Andreas Dzialocha (e-bass), David Meier (schlagwerk), Karsten Lipp (e-guitar), Moritz Bossman (e-guitar), Shasta Ellenbogen (viola), Isabelle Klemt (violoncello), Ritsche Koch (trumpet), Matthias Erb (klanggestaltung), Ingrid Laubrock (tenor sax), Els Vandeweyer (vibraphone)

BRöTZMANN/PARKER/DRAKE

Fondato nel 1993, The Brötzmann, Drake Parker Trio è ampiamente considerato come “una delle imprese più importanti della storia del jazz d’avanguardia” (All Music Guide). Con Hamid Drake (batteria) e William Parker (basso), il gruppo unisce l’esplosiva “musica kaput” di Brötzmann, con una sezione ritmica spettacolare flessibile che suggerisce congruenze con decine di tradizioni musicali mondo. Interplay totale, potenza ed energia sono le caratteristiche di questo trio, una delle migliori formazioni rimaste inossidate nel tempo. La collaborazione tra un eroe tedesco del free jazz Peter Brötzmann e la sezione ritmica da sogno degli afroamericani William Parker and Hamid Drake testimonia quanto la musica creativa sia ancora in splendida forma.

Una delle formazioni da sogno del jazz creativo di oggi: mai infatti come negli ultimi anni l’irriducibile “padre” del free europeo Brötzmann ha trovato nella scena americana i partner ideali per la propria inconfondibile poetica. Vero e proprio “motore ritmico” pulsante, Parker e Drake sanno unire la spontaneità della libera improvvisazione alla straordinaria riserva di ritmi e suoni della tradizione afroamericana, fornendo così alla furia iconoclasta – ma attraversata da una costante tensione melodica – di Brötzmann un terreno di confronto sempre cangiante che ne esalta l’intensità emozionale.

Indifferente ai riflussi conservatori che vogliono museificare e addomesticare il jazz, è ancora capace di dire qualcosa di inaudito, proseguendo la traccia utopica aperta dagli scomparsi John Coltrane, Albert Ayler, Eric Dolphy. William Parker ha cominciato la carriera di contrabbassista accanto a un altro di quei mostri sacri ancora vivente, Cecil Taylor, e oggi è lui stesso un maestro carismatico mondiale. Drake alla batteria ha suonato coi musicisti massimi di ogni ambito, da Don Cherry a Bill Laswell, e sempre più capace di diversificare il suo contributo musicale, spaziando tra più ambiti e territori, Brötzmann, che oltre al sax suona clarinetti e tarogato (strumento ad ancia tipico ungherese), è un protagonista di quella stagione negli anni ’60 in cui il free jazz si unì alla sensibilità contemporanea europea, e da allora non ha smesso di ricercare.

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