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Spettacolo. tournée nell'Isola del duo formato dal contraltista Gianluca Belfiori Doro e dal pianista Maurizio Moretti

Spettacolo
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Romantici accenti e affascinanti poesie in musica con “Dal Manzanarre al Reno... un viaggio dal Lied tedesco alla Chanson Française” - il recital del contraltista Gianluca Belfiori Doro e del pianista Maurizio Moretti in programma mercoledì 15 marzo alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale e giovedì 16 marzo sempre alle 21 alle ex Caserme Mura di Macomer, poi venerdì 17 marzo alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e sabato 18 marzo alle 19 al Palazzo EXPO' di Olbia per sotto le insegne di “Classica con Brio” - la stagione concertistica del CeDAC nell'ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Una preziosa antologia di brani celeberrimi e pagine rare o meno frequentate del repertorio cameristico, dal celeberrimo e struggente “Der Tod und das Mädchen” (La morte e la fanciulla) di Franz Schubert su versi di Matthias Claudius a uno dei capolavori di Hugo Wolf, “Verborgenheit”, su testo di Eduard Mörike, poi due gioielli canori di Francis Poulenc con parole di Guillaume Apollinaire – quali il malinconico “Hôtel” da “Banalités” No. 2, e “Le Bestiaire” - suggestiva “suite zoologique”.

Spazio a “L'énigme éternelle” e “Kaddish” di Maurice Ravel – scritti entrambi nel 1914 a Saint-Jean de Luz, su testi rispettivamente in Yiddish e in aramaico, con il curioso accostamento tra una riflessione sul mistero del cosmo e un inno religioso, poi un intermezzo virtuosistico sulla tastiera con le Trois Mazurkas op. 67 e i Deux Nocturne op. Postuma di Fryderyk Chopin e l'intrigante Arabesque op.18 di Robert Schumann.

Gianluca Belfiori Doro canta l'amor perduto nella squisita “Elégie” di Jules Massenet, poi Aus dem hebräischen Gesängen di Robert Schumann e la deliziosa “Ständchen” (Serenate) di Franz Schubert e per finire “… dalla Nonna” sulle note di Antonín Dvorák.

Sotto i riflettori il contraltista cagliaritano Gianluca Belfiori Doro – perfezionatosi sotto la guida di Renata Scotto, Raina Kabaivanska, Giusy Devinu e Bernadette Manca di Nissa, con all'attivo una brillante e intensa carriera con ruoli da solista, diretto tra gli altri da Sir Charles Mackerras, William Christie, Arnold Bosman, Jean-Claude Malgoire, Enrique Mazzola, Ottavio Dantone, Karl Martin e Estevan Velardi e un eccellente interprete dello strumento a tastiera come il pianista Maurizio Moretti, allievo di Aldo Ciccolini a Parigi, già ospite di prestigiose rassegne e festivals in tutto il mondo.

I protagonisti

Maurizio Moretti, pianista e direttore d’orchestra, è uno dei musicisti italiani che negli ultimi anni si è fatto maggiormente apprezzare sulle scene internazionali.

Nato a Cagliari, ha studiato con Ida Allegretto Oppo al Conservatorio della sua città, e ha proseguito il suo percorso formativo perfezionandosi per cinque anni alla scuola parigina del grande Aldo Ciccolini, che di lui ha scritto: «“Una straordinaria vitalità ritmica, un senso innato del fraseggio e notevolissime possibilità tecniche caratterizzano il suo pianismo. È sicuramente uno dei pianisti più dotati e personali della sua generazione». Nel corso della sua carriera più che ventennale, è stato ospite di prestigiose istituzioni nei teatri di tutta Europa e ha tenuto regolari tournées in Francia, Spagna, Germania, Austria, Est Europa, e ha suonato con alcune tra le più apprezzate orchestre quali Concertgebouw Orchester di Amsterdam, Chamber Orchestra of Europe, Filarmonica di Mosca, Orchestra Filarmonica di Praga, I Solisti del Teatro alla Scala , Solisti di Mosca con Yuri Bashmet, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Toscanini dell’Emilia Romagna, Stockholm Chamber Orchestra, Philarmonique de Grenoble, Philarmonie der Nationen, Orchestra Filarmonica di Caracas, Fr ankfurt Staats Philharmonie, Orchestre de Cannes, Orchestre National de Lille Filarmonica di Montecarlo, Orchestra nazionale Finlandese, Budapest Symphony Orchestra, Orchestra Nacional do Porto, Pan Asia Symphony Hong Kong ... È stato diretto, fra gli altri, da Peter Maag (con il quale ha studiato direzione d'orchestra) Justus Frantz, Saulius Sondeskis, Yuri Bashmet, Jean Claude Casadesus, Philippe Bender, André Bernard, Piero Bellugi, Marc Tardue, Jan Talich, Maxim Schostakovic, Woldemar Nellson, Patrick Gallois, Carlos Riazuelo e tanti altri, ha collaborato per la musica da camera con il Quartetto Martinu di Praga, il Quartetto Amazonia, il Quartetto Ysaye, il pianista Gabriel Tacchinò, i Solisti della Scala, i Solisti di Perugia. I suoi concerti, in festivals quali Menton Festival, Le Nuit de Suquet a Cannes, Festival Casals a Prades, Lille Piano Festival, Montecarlo, Hamburg Musikhalle, Konzerthaus Berlin, Festival Musical di Coimbra, Serate Musicali di Milano, Società del Quartetto di Vercelli, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Real di Malaga, Auditorio Nacional de Musica di Madrid, Teatro de la Maestranza de Sevilla, Stuttgart Maarmor Saal, Vilnius Piano festival, Festivals de Arles, Gesteig di Monaco di Baviera, Konzerthaus Wien, hanno sempre riscosso lusinghiere critiche.

Gianluca Belfiori Doro - Nato a Cagliari, si perfeziona sotto la guida di Renata Scotto, Raina Kabaivanska, Giusy Devinu e Bernadette Manca di Nissa. Debutta nel 1997 al Teatro Politeama di Palermo intraprendendo così la sua carriera solistica. Invitato in prestigiosi festival internazionali (Inghilterra, Germania, Italia, Sud Africa, Messico), interpreta ruoli da protagonista in opere di Mozart, Gluck, Vivaldi, Monteverdi, Sarro, Hasse e Cherubini. Ha cantato diretto da: Sir Charles Mackerras, William Christie, Arnold Bosman, Marco Balderi, Jean-Claude Malgoire, Enrique Mazzola, Alessandro Alessandrini, Ottavio Dantone, Karl Martin, Estevan Velardi e con registi quali: Alberto Fassini, Marina Bianchi, G. M. Villergier, P. Stern, Thomas Moschopoulos. Ha partecipato alla prima esecuzione dell’opera contemporanea La pietra di diaspro di Adriano Guarnieri per il Teatro dell’Opera di Roma con la regia di Cristina Muti. Svolge un’intensa attività concertistica in un vasto repertorio cameristico di autori che vanno dal ‘600 al ‘900. Ha inciso: Il Giustino di Vivaldi; L’accademia d’amore, Amanti olà, Doriclea di Stradella; Chi geloso non è amar non sa di Melani; Oratorio per la Santissima Trinità, Il dolore di Maria Vergine di Scarlatti diretti da Estevan Velardi; Ruggiero, Il cantico de’ tre fanciulli di Hasse diretti da Arnold Bosman; Vespri per la Settimana Santa di Mayr diretti da G. Cattaneo; Gloria, Messa a quattro voci di Porpora diretti da G. Cosmi; una selezione di opere di Cavalli dirette da S. Vartolo. Da anni si dedica all’insegnamento del canto lirico tenendo delle masterclass di perfezionamento vocale e musicale. È sato docente di tecnica ed interpretazione vocale all’Accademia per giovani cantanti lirici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ed attualmente è docente di canto barocco al Conservatorio Statale di Musica “Tito Schipa" di Lecce.

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