Un lavoro dedicato alla figura di una donna scandalosa e affascinante. Il prossimo spettacolo della rassegna firmata dal Cedac, con il contributo dell’amministrazione comunale di Carbonia, è il primo dei due dedicati alla danza: Astra Roma Ballet, compagnia diretta da Diana Ferrara, porta in scena al Teatro Centrale, sabato 18 marzo, alle ore 20.45, “George Sand. ‘Uomo’ e libertà”. La creazione della coreografa Sabrina Massignani vede in scena, nel ruolo della protagonista, Sabrina Brazzo, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, affiancata nel ruolo di Fryderyk Chopin dal suo collega scaligero, nonché marito, Andrea Volpintesta. È il racconto danzato della vita di una delle scrittrici più prolifiche e interessanti della storia della letteratura, Amantine Aurore Lucile Dupin, in arte George Sand, autrice che si veste da uomo per soddisfare l’impulso del suo spirito libero e ottenere un maggiore riconoscimento sociale. Un travestimento che rappresenta la sfrontatezza e la sfida di una donna insoddisfatta, tangibile nei suoi romanzi, trasposto in danza attraverso la leggerezza, la forza, il coraggio e la determinazione, con momenti intensi e rappresentativi dei suoi più importanti e significativi amori: l’appassionata e tempestosa relazione con il poeta Alfred de Musset e l’angusta e scandalosa storia con Chopin. Proprio la relazione con il celebre musicista è il cuore della narrazione coreografica. George Sand e Chopin si incontrarono a Parigi nel 1838. Il loro fu un intenso e complicato rapporto che durò sette anni, tra due personalità molto diverse, prima amici e poi amanti. Chopin, allora ventiseienne, con il suo straordinario talento aveva già conquistato il pubblico dell’intera Europa e si definiva «un uomo d’ordine». George Sand, di sei anni più grande, era invece una donna indipendente, separata dal marito, con alle spalle numerose relazioni e di tendenze repubblicane e rivoluzionarie. I due si innamorarono perdutamente e il loro fu un amore libero e, per i tempi soprattutto scandaloso. Una storia d’amore travagliata vissuta fuori dagli schemi in cui arte, letteratura e vita si fusero in un sodalizio unico e tormentato. «Ho accolto con grande interesse la proposta di Astra Roma Ballet – così la coreografa – di lavorare su questo grande personaggio perché trovo che sia forte l’immagine di una donna capace di imporsi in primo piano in un’epoca in cui alle donne veniva permesso poco o nulla. George Sand si traveste con nome e abiti maschili per affermare la propria libertà e per lottare contro la regola che non concedeva alla donna di fare quanto invece era permesso all’uomo. Nella mia coreografia ho provato a portare la sua forza di donna, scrittrice, madre, amante, la forza di tutte le grandi donne che ci hanno preceduto e grazie alle quali abbiamo potuto raggiungere il ruolo che oggi abbiamo nella società. In scena ci saranno le sue emozioni, i suoi amori (soprattutto quello con Chopin) e il “suono” della sua scrittura attraverso il rumore della carta che rievoca le sue numerose opere letterarie. A questo si aggiunge la mia felicità e soddisfazione nel poter lavorare con due interpreti d’eccezione come Sabrina e Andrea, grandi professionisti con i quali sta nascendo una intesa creativa perfetta».
Giovanni Di Pasquale
Carbonia. Danza. Le étoile della Scala portano in scena “George Sand. ‘Uomo’ e libertà”
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