VIDEO ALOK MILANO presenta: VANDALI COLTIVATORI DI ROSE, reading con testi di Cataldo Dino Meo, video di Antonio Meo, musiche di Arasonus, Hermetic Brotherhood of lux-or, nihilNONorgan INDUSTRIE, Les Stick Fluo. Riprese video e regia Antonio Meo.
A partire dal 1982, con il video “Voglio uccidere”, Cataldo Dino Meo inizia il percorso di adattamento della poesia applicata al linguaggio dei video musicali. La sua ricerca continua per tutti gli anni novanta, ma la svolta decisiva, che lo condurrà a un nuovo linguaggio espressivo, avviene nel 2004, grazie soprattutto all’apporto determinante del fratello regista Antonio Meo. Infatti, proprio in quell’anno, con il video “Caravaggio”, la poesia e la letteratura verranno proiettate verso un’altra dimensione. Mediando, in una sorta di transfert, il linguaggio dei clip musicali, si sottrae la parola stampata dalla sua insufficienza, dandole, attraverso le immagini, nuova linfa rigeneratrice e altro respiro, dispiegando tutta la sua energia evocatrice dal sapore elettro-rock fusa in un mix di voce e azione dal forte impatto.
Brigata Stirner “DKJ - DEADKEY ov JOY” tributo a Derek Jarman
La Brigata Stirner ha dedicato a Derek Jarman diverse performance in questi anni. Deadkey ov Joy è il suo più recente tributo ad un autore che costituisce background formativo e fonte di ispirazione dell’immaginario culturale del progetto, insieme a ben pochi altri autori e artisti contemporanei, visionari e controcorrente.U n
background e un immaginario che i due componenti del gruppo ogni volta ripropongono in una veste rinnovata. Brigata Stirner opera infatti, anche in questo lavoro, creando una originale fusione tra materiali sonori, visivi e testuali, quelli di Derek Jarman ma anche i propri, dove vengono posti in primo piano la voce e il testo poetico, utilizzati come strumenti su cui poggiano scenari musicali ed elettronici di matrice industriale. Il suono, la voce e il testo vengono amalgamati e fusi, durante la performance, con le loro personalissime elaborazioni di materiali video provenienti da diverse fonti.
Tutti insieme questi elementi compongono la personale cifra stilistica e la miscela di forma e sostanza che rappresentano e contraddistinguono da sempre ogni lavoro performativo del progetto Brigata Stirner.