Quello di sabato, per la rassegna “Notti a Monte Sirai”, è uno degli appuntamenti di punta, nell’estate degli spettacoli di Carbonia e del Sulcis: “Italia vs England”, sul palco il quartetto della cantante Filomena Campus, cantante sarda di Macomer da che vive e lavora da anni in Gran Bretagna, e lo scrittore Stefano Benni, uno dei più assidui e amati frequentatori del genere “reading con musica”. Una performance di teatro jazz con testi di Stefano Benni e musiche originali dell’ensamble musicale. Il testo mette a confronto due paesi che non potrebbero essere più diversi ma che da sempre subiscono una reciproca fascinazione, l’Italia e l’Inghilterra: si trascorre così da Shakespeare, T.S. Eliot, David Bowie e i Beatles a Franca Rame, Dario Fo, De André e alla storia surreale e metropolitana di One Hand Jack, il contrabbassista con un braccio solo. «In questo spettacolo – così ne parla Benni – si prendono in giro i luoghi comuni inglesi e i luoghi comuni italiani, come se fosse un piccolo combattimento senza feriti e senza morti, però divertente. Ci si prende in giro». Benni, fortunatissimo scrittore di romanzi, poesie, satire e testi teatrali, come accennato, non è nuovo a queste esperienze: si segnala in particolare “Misterioso”, reading dedicato a Thelonious Monk con musiche del pianista Umberto Petrin e da cui è stato tratto un dvd edito da Feltrinelli. Quanto a Filomena Campus, a Londra dal 2001, si è messa in luce come voce jazz versata per la sperimentazione e la versatilità, ciò che le ha consentito le più svariate collaborazioni: Paolo Fresu, Evan Parker, Kenny Wheeler, Antonello Salis, Orphy Robinson, Guy Barker, Jean Toussaint, Byron Wallen, Cleveland Watkiss, Huw Warren, Martin France, Pietro Tonolo, Antonio Forcione, Andreas Schmidt, Tony Kofi e la London Improvisers Orchestra. Il suo gruppo è composto da Steve Lodder al pianoforte, Dudley Phillips al contrabbasso e basso elettrico, Rod Youngs alla batteria. L’inizio dello spettacolo è previsto per le 21.30.
Giovanni Di Pasquale