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06
Tue, Dec
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Sant'Anna Arresi. Al via martedì alla XXX edizione “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”. Il Programma

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Ai confini tra Sardegna e Jazz ha compiuto, con l’edizione di quest’anno, trent’anni di attività ininterrotta, un traguardo non da poco nell’ambito dei festival estivi. Numerosi sono stati i traguardi raggiunti dall’associazione culturale “Punta Giara”, promotrice del festival: l’abbattimento proprio dei confini geografici del movimento Jazz è sicuramente uno dei meriti dell’associazione Arresina che è riuscita attraverso programmi mai banali e attenti alle nuove correnti provenienti dagli Stati Uniti a fondere, con risultati eccelsi, tratti caratteristici della cultura sarda con la musica e la cultura afro-americana. Numerosi infatti sono stati i musicisti che in questi ventisei anni si sono confrontati con la tradizione sarda: Pat Metheny più volte a condiviso il palco con artisti come Antonello Salis, Paolo Angeli e Enzo Favata, Hamid Drake con gli stessi Angeli e Salis ha inaugurato proprio all’ombra del nuraghe Arresi un sodalizio che tutt’ora continua e Butch Morris, innovatore della scena free-jazz mondiale con la sua Conduction*, è stato per tre anni consecutivi protagonista a Sant’Anna Arresi con il suo progetto che ha coinvolto non solo musicisti professionisti, ma anche musicisti provenienti da scuole civiche e conservatori. E proprio a Butch Morris a cui quest’anno abbiamo rivolto il nostro pensiero nel concepire questa trentesima edizione del festival, proprio a sigillo di questo straordinario risultato l’Associazione Culturale Punta Giara con il supporto di Poste Italiane hanno realizzato un annullo filatelico di cui daremo ampio ragguaglio con un apposito comunicato stampa.


NOVITA’ PROGRAMMATICHE.
Giuseppe Vigna e Letizia Renzini “ EXTRA SPEED TO YOUR GOALS: RADIO BUTCH WARM UP”
Ogni sera prima dell'inizio dei concerti, una breve sessione d'ascolto a cura di Letizia Renzini e Giuseppe Vigna ci avvicinerà alla musica e allo spirito di Butch Morris, gettando un ponte sonoro tra il suo pensiero musicale vasto e originale e gli artisti invitati quest’anno a Sant'Anna.
Butch Morris ha coinvolto il festival e la sua gente in un rapporto umano e di produzione artistica che si è arricchito negli anni; tenteremo ogni sera di colmare il vuoto che ha lasciato parlando di musica, ricordando l'uomo e il musicista, le sue tante e articolate esperienze, ripercorrendo storie, amicizie e sodalizi artistici.
Extra Speed To Your Goals (possano i tuoi obiettivi essere raggiunti velocemente) è l’esortazione che Morris apponeva in calce ad ogni sua e-mail.
Questo semplice augurio collettivo, che testimonia una visione energica del fare e del volere, è la lezione del maestro alla quale teniamo di più. Evocare lo spirito ed espolorare l’orizzonte musicale di Butch Morris ogni sera attraverso un brano suo o di altri, sarà il modo per sentirci ancora tutti in comunicazione con la straordinaria energia di questo grande musicista, amico e conduttore visionario.

Biografia Letizia Renzini:
Laureata in storia del cinema, arti, musica e spettacolo, è artista multimediale, dj e critico musicale. Si occupa di jazz, soul, improvvisazione, avanguardia, elettronica, musica contemporanea e vocalità. Ha scritto su Il Manifesto, Alias, Il Giornale, Musica Jazz, Rokerilla, Blow Up. Autrice di programmi radiofonici, ha collaborato a lungo con Rai Radio 3. Nel frattempo ha continuato a creare video e audio installazioni per spazi esposiitivi e musei. Ha pubblicato il cd “Musica Leggiadra” (TiMET, 2002) e “Birdlistening”, da un’ installazione sonora creata per il Museo Marini di Firenze (2007). Dal 2006 si è dedicata maggiormente alle performing arts e alla musica, con creazioni di teatro musicale contemporaneo di cui è autrice, regista, musicista, videoartista. I suoi spettacoli sono ospitati e prodotti in ambiti internazionali: Biennale di Venezia, The Place London, Opéra de Lille, Tanzeshus Stockholm, Romaeuropa (IT) Musiktheatre Transparant (BE), Mozarteum Salzburg, Radialsystem Berlin, Fabbrica Europa Florence, Parco della Musica Rome, Centro Cultural de Belem, State Theatre Pretoria, Royal Opera House London, CCS Strozzina Florence, Walpurgis Antwerp… E’ attualmente impegnata nel tour spettacolo “Sounds and Clouds” con la Holland Baroque Society su musiche di Vivaldi e Hosokawa, progetto per il quale ha creato i video e live remix. Sta portando avanti 3 differenti creazioni internazionali di teatro musicale che debutteranno tra 2015 e il 2016. Il suo spettacolo “Il Ballo delle Ingrate”, liberamente tratto dall’omonima opera di Claudio Monteverdi, debutterà in una nuova versione site specific agli Operadage, Rotterdam 2016. Per il 2017 sono previste una creazione di produzione internazionale sul Decamerone e “A Drum Is A Woman”, spettacolo multimediale ispirato all’omonima suite di Duke Ellington.

Biografia Giuseppe Vigna:
Nato a Cosenza vive e lavora a Firenze. Amico della musica e dei musicisti, ha collaborato a lungo con il Festival dei Popoli, di cui ha curato la sezione dedicata al cinema musicale "Lo schermo dei suoni", e con il Musicus Concentus, di cui è condirettore artistico. Ha pubblicato due libri, una biografia del brasiliano Caetano Veloso, e una storia illustrata del jazz per ragazzi che ha avuto sette traduzioni. Collabora con il mensile Musica Jazz e il quotidiano La Nazione ed è autore di programmi radiofnici sull jazz, la new music, la canzone d'autore brasiliana.

William Parker
Evan Parker venuto a conoscenza del cartellone Ai Confini tra Sardegna e Jazz 2015, della presenza di uno dei più grandi contrabbassisti viventi William Parker, chiese ai responsabili di Punta Giara se fosse possibile esaudire un suo grande desiderio quello di inserirlo come ospite improvvisatore nell’organico allestito per la realizzazione del Progetto Large Ensamble direct by Evan Parker – “Homage to Butch Morris”. L’amore dei due per la figura di Butch Morris, il grande rispetto tra il sassofonista e il contrabbassista di New York, l’amicizia che lega i due all’Associazione Culturale Punta Giara ha fatto quello che trova concretezza il giorno 3 settembre. Operazioni di questa rilevanza che a noi colgono in maniera profondissima l’essenza del Jazz trovano a Sant’Anna Arresi da sempre condizioni ambientali, tale che ormai passano per essere normalità da queste parti, se come ebbe a dire un grande chitarrista di casa da queste parti il festival di Sant’Anna Arresi meriterebbe di essere insignito di patrimonio dell’umanità e luogo unico al mondo dove è possibile a seconda delle frequentazioni mattutine cambiare la scaletta della stessa sera.

Bandakadabra
Difficoltà di carattere finanziario avevano fatto assumere ai soci di Punta Giara la dolorosa decisione di non far rientrare nel cartellone 2015 la Marching Band Piemontese che oramai da qualche anno era di casa nel nostro paese. I legami di carattere culturale ed i legami sorprendenti con la comunità che vi ospita ha fatto in modo che proprio all’ultimo momento grazie anche ad una raccolta di fondi effettuata dai soci la disponibilità della band pur di esserci anche se pur con un cache ridottissimo ha fatto il resto, e pertanto la band potrà realizzare la seconda tappa del suo Mississippi Viaggio musicale nelle vie del Jazz, progetto che prende avvio con l’edizione 2014-2015.
Con Mississippi la Bandakadabra ripercorrerà in tre giorni la storia dell’evoluzione del jazz, esplorando ogni giorno una corrente musicale differente, dalle radici a New Orleans sino alle avanguardie di New York, accompagnando il pubblico a riscoprire i grandi musicisti e gli stili musicali che si svilupparono in sette delle maggiori città Americane.
Durante il viaggio lungo il Mississippi, la Bandakadabra si vedrà impegnata nell’esplorazione dei brani classici della tradizione americana, partendo dalle correnti Second Line e Dixieland tipiche di New orleans, alla foce del grande fiume, o quelli classici di Chicago, città che vide l’esplorazione artistica di Louis Amstrong, per passare al Jazz di Washington, egregiamente interpretato dalle composizioni di Duke Ellington, quello di Kansas City con Count Basie, il bepop di Charlie Parker e Dizzie Gillespie, e infine le avanguardie di New York con le musiche di Coltrane, Davis e Mingus. La Bandakadabra saranno guidati dall’istrionico front-man e percussionista Gipo Di Napoli, e caratterizzati da una forte componente comica e teatrale.
“D’altra parte, secondo noi, il gusto per l’ironia dovrebbe essere “materia scolastica” perché in fondo è impossibile suonare prendendosi troppo sul serio”
Definita da Carlo Petrini "una fanfara urbana, la Bandakadabra nasce a Torino nel gennaio 2005.
Il progetto era quello di creare una big band capace di raccogliere, intorno alla medesima idea di musica, strumentisti di ogni età e con diverse sensibilità artistiche.
L'obiettivo iniziale è stato raggiunto: nel giro di pochi mesi, la Banda ha saputo coinvolgere jazzisti, musicisti con esperienze nel campo della musica balcanica, della musica di strada, del combat folk o con una formazione bandistica di stampo più tradizionale, fino a raggiungere il ragguardevole numero di 21 elementi.
L'esigenza di non disperdere quel patrimonio di suoni e di atmosfere che caratterizzano la tradizione bandistica rimane un tratto specifico del progetto Bandakadabra, il cui intento è appunto quello di riproporre, attualizzandole, le sonorità delle bande tradizionali e di avvicinare alle atmosfere della musica popolare un pubblico sempre più numeroso.
Il repertorio della banda comprende suggestioni musicali diverse, dagli sfrenati ritmi balcanici, alle marcette popolari, senza disdegnare melodie latine e jazz.
Assolutamente originale è l'approccio ai singoli brani, che vengono eseguiti con una forte carica teatrale,
dando luogo a performance in cui il pubblico viene letteralmente trascinato a partecipare.
La possibilità di esibirsi liberamente ed ovunque senza vincoli di amplificazione rendono il progetto adatto a qualsiasi tipo di situazione.
In soli cinque anni di attività, la BandaKadabra ha già avuto modo di esibirsi e di farsi apprezzare in diverse rassegne di world music italiane, suscitando una crescente attenzione e curiosità da parte di festival, istituzioni e club.
Oltre ad aver prodotto nel 2007 l'album "Sputnik", la banda ha saputo dialogare con diverse realtà musicali: dal cantautorato (Banda Elastica Pellizza, Luca Morino) al jazz (Carlo Actis Dato) fino alla musica elettronica (Feelgoodproduction autori delle fortunate raccolte "Balkanica!") e alla clownerie musicale (Gianluigi Carlone della Banda Osiris).
Attualmente la Bandakadabra ha registrato il suo secondo cd, ospitando tra le sue file il virtuoso del sax contralto, Piero Ponzo, storico strumentista di Gian Maria Testa.


I MEDIA.
Ai confini tra Sardegna e Jazz costituisce una delle poche realtà della cultura sarda capace di proiettarsi anche al di fuori dell’isola garantendo al nostro territorio un’eccezionale ritorno sia sul mercato locale che su quello nazionale e internazionale.
Proiettare all’esterno l’immagine di una terra dove si produce e di un’isola vitale e culturalmente produttiva questo è il principale obiettivo dell’associazione Punta Giara.
Il festival costituisce da tempo uno dei principali eventi culturali isolani seguito costantemente da dai mass-media locali e internazionali, questo consente di offrire al nostro territorio oltre che al tradizionale rilievo sulla pubblicità del festival un ancor più importante e significativo rilievo sulla pubblicità in tutti i momenti di presentazione e di commento giornalistico e radiotelevisivo.
A testimonianza di quanto sopra, l’Associazione comunica che alla data odierna sono stati accreditati 29 richieste da parte delle più rilevanti e importanti riviste nazionali ed internazionali a cui si aggiungono 10 fotografi nazionali ed internazionali.
Si porta a conoscenza che la Rai ha acquisito i diritti di messa in onda di tutti i concerti compreso una diretta che sarà mandata in onda il giorno 3 settembre alle ore 21:00 dal canale Rai della trasmissione condotta da Pino Saulo “Battiti”.

XXX EDIZIONE
“AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ” 2015

Conduction: Bentornato Butch

Lawrence D. “Butch” Morris
Butch a Sant’Anna Arresi.

Era naturale che la prima edizione del Festival Jazz nel ritorno al suo formato e alle date originarie fosse dedicata a Butch. A Sant’Anna Arresi il musicista californiano aveva trovato le condizioni ideali per la sua musica. Sant’Anna Arresi -così come prima Berlino, Istanbul, Verona, Bologna, Firenze- gli assicurava un clima accogliente, quello di un festival jazz che nasce dalla ragnatela di rapporti interpersonali che si creano, basati sulla voglia di conoscenza e condivisione. Caratteristiche che si ritrovano nella sua musica che dal1 febbraio del 1985 a New York, era approdata al sistema da lui definito e chiamato Conduction. Il primo esperimento in questa direzione era intitolato “Current Trends In Racism In Modern America (A Work In Progress)”.
La Conduction prevede che la musica nasca da un’improvvisazione collettiva eterodiretta, ricorrendo a un sistema di gesti e segnali concordati tra il direttore e i partecipanti. Il sistema può essere applicato anche alla musica annotata, partendo da un tema, o all’interno stesso di un tema. Butch sperimentò la sua Conduction in vari ambiti espressivi: ha diretto musicisti jazz, quartetti d’archi, cori e orchestre sinfoniche, ha collaborato con musicisti della nuova scena elettronica, con quelli legati a tradizioni popolari antiche e lontane, e ha coinvolto anche attori e poeti.
Alla fine di una sua Conduction era lecito chiedersi come mai la sua musica non figurasse nei cartelloni dei grandi festival di musica classica contemporanea, quelli che dispongono di risorse economiche considerevoli. Invece Butch viveva bene nel mondo del jazz e della new music, era il suo. Certo aspirava a nuovi riconoscimenti, chi lo conosceva sapeva quanto si rammaricasse di non avere ancora ricevuto un riconoscimento prestigioso e importante quale il MacArthur Fellowship (uno scandalo!!, ndr), e da uomo di mondo qual era aveva frequentato e lavorato spesso in ambiti accademici. Ma in un’intervista ci tenne a precisare: “se nella mia musica impiego il fagotto non è perché mi senta legato alla tradizione della musica classica, ma perché il fagotto era nella musica di Smokey Robinson, che ascolto da sempre”. Il tono non cambiava quando gli chiedevano come facesse ad assicurarsi l’attenzione totale dei musicisti nelle sue Conduction, quando chiedeva perentorio: “non muovete gli occhi da me, solo me, guardate solo me!”. Butch spiegava quanto fosse faticoso, ma non citava le esperienze raccontate da celebrati direttori delle orchestre sinfoniche, bensì quelle affrontate da Ellington nel tenere compatti i musicisti della sua Orchestra (e qui chi lo ascoltava pensava a tanti racconti e aneddoti sull’Orchestra del Duca, come quello che narrava dell’uso frequente degli occhiali scuri in concerto del sassofonista Johnny Hodges…).
Dai direttori della musica classica europea Butch aveva ereditato l’uso della bacchetta. Ma, mentre la loro finisce a punta, con un diametro più sottile, quella di Butch manteneva sempre lo stesso diametro; lui commentava “ è più democratica”.
Già dal titolo scelto per la sua prima Conduction, “Current Trends In Racism In Modern America (A Work In Progress)”, Butch dichiarò la sua appartenenza, legandosi idealmente a una sequenza che annovera “Black Brown and Beige”, “Fables Of Faubus”, “We Insist! Freedom Now Suite”, “Attica Blues”, “Free Jazz”. E in queste pietre miliari Butch aveva trovato l’ispirazione, declinandola alla sua maniera, arrivando a una sintesi che considerasse sia gli arrangiamenti ideati al momento, gli head arrangements delle formazioni del primo jazz, che gli sviluppi più recenti dell’hip hop. Ciò mirava a far coincidere la Conduction con il momento della creazione in diretta coinvolgendo i musicisti e gli ascoltatori, riuscire a fare scoccare quella scintilla che svela il grande mistero del jazz.
Butch era jazz in tutto; era figlio della Great Black Music anche nella scelta dello strumento, la cornetta, regina del jazz degli esordi e trascurata nel corso del tempo a favore della tromba; era jazz nell’eleganza nei modi e nel vestire, innata e personale come quella di Ellington, nel chiacchierare a ruota libera di fronte a una buona bottiglia fino all’alba, come si faceva ai tempi del jive. Butch ha raccontato il suo amore per il jazz con la voce di una cornetta subito riconoscibile, come leader e nei gruppi di David Murray, di Steve Lacy, Cecil Taylor, con Wayne Horvitz e Bobby Previte; contemporaneamente lavorava anche come compositore pop, a contatto con i modi del rhythm’n’blues e del funky che tanto avevano contributo alla sua formazione. Nel 1989 collaborò a un telefilm di grande successo della tv americana Abc, “A Man Called Hawk” (“Un Uomo Chiamato Falco”), inedito in Italia. La serie era basata su un personaggio creato dallo scrittore hard boiled Robert B. Parker, Hawk, un detective afroamericano raffinato e buongustaio, innamorato del jazz, della boxe e dell’arte africana, che portava gli occhiali da sole anche di notte, interpretato dall’attore Avery Brooks. Butch aveva composto tutte le musiche di scena, la serie era formata di tredici episodi della durata di un’ora, e aveva anche cofirmato il tema musicale della serie tv con il bassista Stanley Clarke.
Tutte queste esperienze unite al suo costante viaggiare nel mondo, dalla partecipazione alla guerra del Vietnam alle lunghe e frequenti residenze artistiche in Europa, che gli hanno consentito di collaborare con artisti di ogni dove, alimentavano la ricerca della sua musica, giunta alla forma unica e meravigliosa della Conduction.
La Conduction numero 192 ebbe luogo a Sant’Anna Arresi, il 29 agosto del 2010. Di recente è stata pubblicata su cd: la sua bellezza è travolgente.
Il 29 gennaio 2013 a New York Butch ci ha lasciati. Un giorno tristissimo anche a Sant’Anna Arresi, dove Butch era noto a tutti per la simpatia e il savoir faire, per gli inconfondibili pantaloni larghi, i gilet e i cappelli di paglia.
Lo spirito di Butch è rimasto anche in Sardegna; è giusto che la musica che amava vi ritorni ogni anno, a Sant’Anna Arresi, al Festival Jazz.


XXX EDIZIONE
“AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ” 2015

Sant’Anna Arresi
01 - 08 Settembre 2015

Conduction: Bentornato Butch
I Concerti


01 Settembre
Piazza del Nuraghe
Sant’Anna Arresi
Ore 21.00

Extra Speed to your goals: Radio Butch Warm Up!
Giuseppe Vigna

Set in Stone Esclusiva Europea
Evan Parker solo
Evan Parker (sassofono)


NU GRID Esclusiva Europea
Vernon Reid (chitarra), Graham Haynes (tromba),
J.P.Bourelly (chitarra & macchinari) & DJ Logic (piatti dj)


02 Settembre
Piazza del Nuraghe
Sant’Anna Arresi
Ore 21.00


Extra Speed to your goals:radio Butch Warm Up!
Giuseppe Vigna-Letizia Renzini


Galactic Parable #79 for Butch Morris Progetto Originale
Rob Mazurek Solo
Rob Mazurek (tromba)

CARVED IN THE AIR Prima Mondiale
Keith Tippett (piano), Julie Tippett (voce, percussioni), Cristiano Calcagnile (batteria), Roberto Ottaviano (sassofono alto e soprano), Giovanni Maier (contrabbasso)


Filu ‘e Ferru Progetto Originale
Sant’Anna Arresi Quintet
Evan Parker (sassofono), Alexander Hawkins (piano), Peter Evans (tromba),
John Edwards (basso), Hamid Drake (percussioni).



03 Settembre
Piazza del Nuraghe
Sant’Anna Arresi
Ore 21.00

Extra Speed to your goals:radio Butch Warm Up!
Giuseppe Vigna- Letizia Renzini

Sound Beyond Sound Prima Europea
Graham Haynes Solo
Graham Haynes (tromba)


Homage to Butch Morris Progetto Originale
Large Ensemble
special guest William Parker
Evan Parker (sassofono), Alexander Hawkins (piano), Peter Evans (tromba),
John Edwards (basso), Hamid Drake (percussioni), Paul Lytton (batteria), Barry Guy (contrabbasso), Walter Prati (computer), Giancarlo Schiaffini (trombone), Pat Thomas (piano/electronics), Caroline Kraabel (sassofono), Orphy Robinson (vibes), Sam Pluta (computer), Hannah Marshall (violoncello)



04 Settembre
Piazza del Nuraghe
Sant’Anna Arresi
Ore 21.00

Extra Speed to your goals:radio Butch Warm Up!
Giuseppe Vigna-letizia Renzini

Evan Parker Quartet Progetto Originale
Evan Parker (sassofono), Peter Evans (tromba), Paul Lytton (batteria),
Barry Guy (contrabbasso)

The Long Goodbye Prima Mondiale
conduction n.1
Nublu Orchestra
Directed by Kenny Wollesen
Ilhan Ersahin (sassofono), Graham Haynes (tromba) , Doug Wieselman (chitarra), Jonathon Haffner (sassofono alto), Michael Kiaer (basso), Brandon Ross (chitarra),
Kenny Wollesen (batteria).


05 Settembre
Piazza del Nuraghe
Sant’Anna Arresi
Ore 21.00

Extra Speed to your goals:radio Butch Warm Up!
Giuseppe Vigna- Letizia Renzini

Parker/Dikeman/Drake Trio Esclusiva Italiana
William Parker (contrabbasso), John Dikeman (sassofono), Hamid Drake (batteria)

Tribute to Butch Morris Prima Mondiale
conduction n.2
Nublu Orchestra
Ilhan Ersahin (sassofono), Graham Haynes (tromba) , Doug Wieselman (chitarra), Jonathon Haffner (sassofono alto), Michael Kiaer (basso), Brandon Ross (chitarra),
Kenny Wollesen (batteria).



06 Settembre
Piazza del Nuraghe
Sant’Anna Arresi
Ore 21.00


Ore 17:00 Piazza Aldo Moro – ingresso gratuito
Bandakadabra Marching Band
Stefano Colosimo (tromba), Giulio Piola (tromba), Simone Garino (sax contralto), Stefano Chiapello (sax tenore), Cecio Grano (sax tenore), Elia Zortea (trombone), Max Vienco (tuba), Gipo Di Napoli (percussioni), Renato Tarricone (percussioni)

Extra Speed to your goals:radio Butch Warm Up!
Giuseppe Vigna-Letizia Renzini


Wildbirds and Peacedrums Esclusiva Italiana
Mariam Wallentin (voce, chitarra), Andreas Werlin (batteria),



Fire! Orchestra Prima Esclusiva
Directed by Mats Gustafsson
Mariam Wallentin (voce), Mats Gustafsson (sassofono tenore), Johan Berthling (basso elettrico), Andreas Werlin (batteria), Niklas Barnö (tromba), Goran Kajfes (tromba), Mats Äleklint (trombone), Per Åke Holmlander (tuba), Anna Högberg (sassofono alto), Jonas Kullhammar (sassofono baritono),Finn Loxbo (chitarra), Martin Carl Hederos (tastiere), Mads Forsby (batteria), Julien Desprez (chitarra), Mette Rasmussen (sassofono alto).

Ore 24:00 Piazza del Nuraghe
Bandakadabra Marching Band
Stefano Colosimo (tromba), Giulio Piola (tromba), Simone Garino (sax contralto), Stefano Chiapello (sax tenore), Cecio Grano (sax tenore), Elia Zortea (trombone), Max Vienco (tuba), Gipo Di Napoli (percussioni), Renato Tarricone (percussioni)

07 Settembre
Sant’Anna Arresi

Ore 17:00 Porto Pino
Bandakadabra Marching Band
Stefano Colosimo (tromba), Giulio Piola (tromba), Simone Garino (sax contralto), Stefano Chiapello (sax tenore), Cecio Grano (sax tenore), Elia Zortea (trombone), Max Vienco (tuba), Gipo Di Napoli (percussioni), Renato Tarricone (percussioni)

Ore 19:00 Piazza Aldo Moro
Bandakadabra Marching Band
Stefano Colosimo (tromba), Giulio Piola (tromba), Simone Garino (sax contralto), Stefano Chiapello (sax tenore), Cecio Grano (sax tenore), Elia Zortea (trombone), Max Vienco (tuba), Gipo Di Napoli (percussioni), Renato Tarricone (percussioni)


08 Settembre
Sant’Anna Arresi

Ore 17:00 Porto Pino
Bandakadabra Marching Band
Stefano Colosimo (tromba), Giulio Piola (tromba), Simone Garino (sax contralto), Stefano Chiapello (sax tenore), Cecio Grano (sax tenore), Elia Zortea (trombone), Max Vienco (tuba), Gipo Di Napoli (percussioni), Renato Tarricone (percussioni)

Ore 19:00 Piazza Aldo Moro
Bandakadabra Marching Band
Stefano Colosimo (tromba), Giulio Piola (tromba), Simone Garino (sax contralto), Stefano Chiapello (sax tenore), Cecio Grano (sax tenore), Elia Zortea (trombone), Max Vienco (tuba), Gipo Di Napoli (percussioni), Renato Tarricone (percussioni)

Il presente programma per cause di forza maggiore potrebbe subire variazioni che vi saranno puntualmente comunicati.

Il Presidente
Sulis Basiliano Antonio


XXX EDIZIONE “AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ” 2015

Sant’Anna Arresi
01 - 08 Settembre 2015

Conferenze Presentazioni
Produzioni Editoriali dell’Ass.ne Culturale Punta Giara
In prima assoluta

01 Settembre
Aula Consiliare
Sant’Anna Arresi
Ore 11.00
Filu ‘e Ferru
by Sant’Anna Arresi Quintet
registrato durante la XXIX edizione di “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.
Presentazione del live album con gli autori Evan Parker, Peter Evans, Hamid Drake.
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02 Settembre
Aula Consiliare
Sant’Anna Arresi
Ore 11.00
Galactic Parables: Volume 1 di Rob Mazurek - Exploding Star Orchestra,
registrato a Sant’Anna Arresi nel 2013.
Presentazione in anteprima europea del doppio live album con il musicista Rob Mazurek.
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03 Settembre
Aula Consiliare
Sant’Anna Arresi
Ore 11.00
The Composition of Conduction
Presentazione del DVD fotografico su Butch Morris, realizzato a Sant’Anna Arresi dal fotografo Luciano Rossetti (Phocus Agency).

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