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Sant'Antioco. Migliaia di fedeli hanno onorato il martire sulcitano per la 657/ma sagra in suo onore.

Cultura
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La 657/ma sagra in Onore di Sant'Antioco martire è stata una grande festa di fede e devozione.  Migliaia di fedeli hanno onorato Sant'Antioco di Sulcis nel giorno canonico della sua festa: il secondo lunedì dopo la Pasqua. E' opinione comune che quest'anno alla festa abbiano partecipato un grande numero di fedeli giunti da ogni parte della Sardegna e non solo. In migliaia sono giunti infatti nell'isola sulcitana dove intorno al 120 dopo Cristo trovò la palma del martirio il medico cristiano Antioco conosciuto da secoli come “Sant'Antiogu Sulcitanu”. E' stata una festa patronale di intensa religiosità, sentimento che si è potuto toccare con mano durante le numerose celebrazioni religiose e non solo. Dal corteo de Is Coccois del venerdì per il trasporto del pane della festa che, benedetto, ha ornato come vuole la tradizione la base del simulacro del Santo, alle Sante messe celebrate in Basilica e nelle catacombe. Il momento di intenso pathos di devozione e di fede rimane però sempre la solenne processione del lunedì. E' stata preceduta dalla Santa Messa in Basilica concelebrata dal Vescovo di Iglesias Monsignor Giovanni Paolo Zedda insieme ai sacerdoti della città, del capitolo e da numerosi altri giunti a Sant'Antioco per la celebrazione eucaristica. Una santa Messa cantata col contributo del coro Anninora di Desulo. <Ancora una volta – ha detto il vescovo di Iglesias prima di dare la benedizione- la comunità si è stretta intorno al martire sulcitano per  onorare degnamente il patrono della nostra comunità>. E' seguita poi la solenne processione a cui hanno partecipato uno stuolo di sacerdoti, autorità civili e militari e migliaia di fedeli. Un corteo ricco di un centinaio di  cavalieri in costume, quaranta gruppi folk, banda musicale, traccas e suonatori di launeddas provenienti da tutta la Sardegna che  partendo dalla basilica ha attraversato le vie più importanti della città ornate con rami di palma a significare il martirio del protomartire della Sardegna. Le stesse vie e slarghi che 2000 anni fa anche il medico Antioco ha attraversato per curare anime e corpi con la luce della fede in Cristo. < quest'anno nel quattrocentesimo anniversario del ritrovamento delle spoglie del martire sulcitano tantissimi fedeli sono giunti in città per onorare e venerare Sant'Antioco- ha commentato don Elio Tinti, parroco di Santa Maria Goretti, seconda parrocchia per importanza a Sant'Antioco- è stata una manifestazione religiosa di grande fede con celebrazioni partecipate che fa ben sperare per il futuro>. La sagra 2016 ha seganto anche la fine ufficiale dell'anno del giubileo straordinario concesso da Papa Francesco in occasione del IV centenario del ritrovamento delle reliquie del Martire sulcitano avvenuto il 18 marzo del 1615 nelle catacombe, luogo in cui secondo la tradizione il martire era stato sepolto.

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