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Sant'Antioco. Crisi comunale. Sel: Adesso che succede?

Politica Locale
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"Alla luce delle ultime defezioni della maggioranza palesate qualche giorno fa dall'assessore e vice sindaco Massimo Melis , ci sorge spontanea una domanda da rivolgere al primo cittadino :E adesso cosa succede ? Perché vista e considerata la disastrosa situazione amministrativa in cui versa il nostro comune è necessario affrontare il ragionamento non tanto sulle motivazioni che hanno portato gli attuali tre dimissionari a terminare la loro esperienza amministrativa , ma su ciò che lei Sig Sindaco ha intenzione di fare da domani fino al termine della legislatura! L'evento è grave e mostra in maniera inequivocabile la totale perdita della bussola politico-amministrativa della sua giunta . Un si salvi chi può o sarebbe meglio dire un si sieda chi può (viste le motivazioni del gruppo dimissionario ) , che portano prepotentemente alla ribalta un filo politico che , fino ad ieri , era chiaro solo agli "addetti ai lavori ". E cioè : il collante della sua maggioranza è sempre stato legato a doppio filo a incarichi e nomine da attribuire ai gruppi che compongono il gruppo maggioritario in consiglio comunale. Mire personali che trovano riscontro anche nella marea di deleghe senza capacità decisionale comminate a praticamente tutto il parco consiglieri , alcune anche depotenziandole da loro ruolo primario in un comune come il nostro ( l'assessorato al commercio primo su tutti). Una scelta che , già 3 anni fa , pareva essere più un tentativo di tenere uniti i ranghi sotto la spinta dell'investitura a consigliere delegato . Oggi più che mai quelle sensazioni trovano assoluta certezza e conferma. L'erronea nomina di esponenti in cariche di delicato compito ( concordiamo con il suo Ex vice su alcune valutazioni riguardanti la gestione dell'assessorato ai servizi sociali ) , dalla scelta scellerata di abdicare sul turismo eliminando totalmente la delega dalla gestione diretta di un capitolo di spesa da parte di un assessore. I numeri che le restano ( se di numeri si può ancora parlare ) non le consentiranno una gestione chiara e slegata da capricci e mire personali dei singoli consiglieri relegando l'operato della giunta , ancor di più , ad una mera presenza istituzionale senza potere di decisione e programmazione. Consapevoli dell'immenso amore che lei nutre per il paese le chiediamo di fare un atto di dignità politica e di grande coraggio. Rimetta immediatamente il suo mandato nelle mani dei cittadini di Sant'Antioco e dimostri di avere anche il coraggio di ammettere il fallimento di quel progetto politico che oggi viene inesorabilmente ridimensionato e reso inefficace e improduttivo ancor più di prima!

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