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Portovesme. Presentato giovedì nella sede del consorzio industriale il Piano di rilancio dell'Eurallumina

Politica Locale
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Presentato giovedì scorso, nella sala conferenze del Consorzio industriale di Portovesme, il progetto di rilancio dell'Eurallumina. Un appuntamento preceduto da una manifestazione dei lavoratori che hanno sfilato, sotto una pioggia battente con striscioni e caschetti, dallo stabilimento sino alla sede del Consorzio industriale convinti che i nuovi investimenti possano rispettare insieme l'esigenza del ritorno al lavoro e l'ambiente. 

Presentato giovedì scorso, nella sala conferenze del Consorzio industriale di Portovesme, il progetto di rilancio dell'Eurallumina. Un appuntamento preceduto da una manifestazione dei lavoratori che hanno sfilato, sotto una pioggia battente con striscioni e caschetti, dallo stabilimento sino alla sede del Consorzio industriale convinti che i nuovi investimenti possano rispettare insieme l'esigenza del ritorno al lavoro e l'ambiente. 

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Presentato giovedì scorso, nella sala conferenze del Consorzio industriale di Portovesme, il progetto di rilancio dell'Eurallumina. Un appuntamento preceduto da una manifestazione dei lavoratori che hanno sfilato, sotto una pioggia battente con striscioni e caschetti, dallo stabilimento sino alla sede del Consorzio industriale convinti che i nuovi investimenti possano rispettare insieme l'esigenza del ritorno al lavoro e l'ambiente. "Un progetto che sta ottenendo sempre più consensi - spiega Antonello Pirotto, componente Rsu unitaria Eurallumina - dal mondo del commercio, alle istituzioni, passando per i sindacati convinti che si tratti di un progetto sostenibile anche per l'ambiente in quanto i primi a pretenderlo siamo noi lavoratori". Ribaditi i numeri del rilancio. Prevede 270 lavoratori degli appalti per la realizzazione delle opere per 36 mesi di cui 150 resteranno per le manutenzioni ordinarie e 357 dipendenti diretti con circa 80 nuove assunzioni. Con l'indotto ci saranno poi gli addetti alle mense, trasporti, servizi e fornitori. “Circa mille unità – spiegano i sindacati- che avranno la certezza di una busta paga sostenuta con un investimento di circa 190 milioni di euro”.  Alla presentazione ha partecipato l’amministratore delegato dello stabilimento l’ingegner Vincenzo Rosino, che ha illustrato le caratteristiche del nuovo impianto. <Progettato per garantire la completa copertura di energia termica ed elettrica della raffineria di bauxite e per contribuire - ha sostenuto- al raggiungimento delle condizioni necessarie di ripresa della produzione nel rispetto delle prescrizioni ambientali, molto più severe rispetto al passato>. Presenti anche i rappresentanti della Foster Wheeler italiana, la società che ha realizzato il progetto e i rappresentanti del Savi "Servizio della sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali della Regione Sardegna". Nella sala congressi del consorzio industriale Presenti anche i rappresentanti del comune di Portoscuso e della provincia di Carbonia Iglesias, sindacati, parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali, rappresentanti di associazioni e comitati. All'assemblea non hanno partecipato però i rappresentanti delle associazioni ambientaliste che sono contrarie alla realizzazione di una nuova centrale. Dalla sua presentazione di giovedì scorso adesso il procedimento per l'autorizzazione alla riapertura della fabbrica del primo anello dell'alluminio, prevede la possibilità di presentare osservazioni al progetto fino al 24 dicembre, vigilia di Natale. (red) foto Pirotto

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