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Sant'Antioco. Accelerata Anas su procedure realizzazione del nuovo ponte. Il punto di vista del consigliere Locci

Politica Locale
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Mentre la comunità di Sant’Antioco cerca di far sentire la propria voce, dicendo in tutti i modi possibili che l’opzione nuovo ponte (così come da Piano Sulcis) non è la migliore tra le fattibili, l’Anas (soggetto esecutore dei lavori), si porta inaspettatamente avanti e approva il progetto preliminare per la realizzazione del nuovo ponte e della circonvallazione Sant’Antioco-Calasetta. Un’accelerata alle procedure arrivata proprio nel momento in cui le diverse occasioni di confronto organizzate sul tema mostravano chiaramente qual è la volontà della cittadinanza: non accettare passivamente un’opera calata dall’alto che, peraltro, non risolve i problemi storici di navigabilità della laguna. Verrebbe inoltre da pensare che questo improvviso scossone all’iter sia stato dato allo scopo di bruciare i tempi e spegnere l’entusiasmo della maggioranza degli antiochensi che lotta per dire la propria.
Noi non abbiamo alcuna intenzione di rimanere in silenzio mentre qualcun altro decide il nostro futuro. Siamo convinti che ci siano ancora i margini per discutere e vagliare ogni ipotesi contemplabile per il nuovo collegamento terrestre tra l’isola e la terra madre e che non tutte le opzioni siano state vagliate: non è da escludere, ad esempio, la soluzione del ponte amovibile, che risolverebbe numerosi problemi, sia in merito all’impatto ambientale, sia in termini economici. Ma, soprattutto, creerebbe una strada del mare finalmente accessibile a tutte le imbarcazioni.

Riserve, inoltre, sussistono sulla circonvallazione: un’opera che non ha alcun senso e che è il frutto di un’urbanizzazione vecchia di decenni. Confido, dunque, nel buon senso della Giunta regionale e in particolare dell’Assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda, affinché si dia finalmente ascolto alla voce della comunità. Si tratta di opere pubbliche che hanno necessità del massimo consenso ed è doveroso per chi decide tentare il tutto per tutto per trovarlo. Poi si viaggia spediti, e di sicuro i fondi a disposizione non si vaporizzeranno se si prende un altro po’ di tempo. Spero, infine, che il Sindaco Mario Corongiu non si pieghi di fronte ai poteri forti e si ponga, invece, quale rappresentante dei cittadini che amministra. Del resto, per sua stessa ammissione il novanta per cento della popolazione non vuole il nuovo ponte.

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