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Sant'Antioco. Progetto Anas per il nuovo ponte: atto dovuto. Martedì Maninchedda incontrerà sindaco e capigruppo

Politica Locale
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Sant'Antioco non si arrende. Continuerà a tenere banco a Sant'Antioco e non solo, la vicenda sulla realizzazione di un nuovo accesso per accedere all'isola come previsto dal piano Sulcis che ha messo sul piatto investimenti per 67 milioni di euro che prevedono la nuova viabilità e recupero aree adiacenti al porto. Sulla tipologia del nuovo accesso viario da realizzare cittadini e politici nelle scorse settimane si sono divisi tra fautori del Ponte e quelli che preferirebbero la realizzazione di un tunnel o sottopasso. Nonostante la recente accelerata dell'Anas che ha approvato il progetto preliminare per la costruzione di un nuovo ponte che, secondo le intenzioni, dovrebbe attenuare le criticità di ingresso per le barche a vela in laguna cittadini, i fautori del sottopasso non si arrendono e promettono di continuare la battaglia. Dopo l'ultimo passaggio in Consiglio Comunale dove è stato votato all'unanimità un ordine del giorno con la richiesta di un incontro urgente con il governatore pigliaru e l'assessore ai lavori pubblici Maninchedda, la Regione non è rimasta sorda e l'assessore ai lavori pubblici ha fissato un incontro martedì a Cagliari con sindaco e capi gruppo in consiglio comunale dove saranno  discusse ed analizzate le diverse opzioni in campo in considerazione del budget previsto. La decisione del cda dell'Anas da approvare il progetto preliminare per l'appalto integrato, dei lavori di costruzione di 5,8 km di strada per la realizzazione di un nuovo itinerario di collegamento con l’Isola di Sant’Antioco, sulla strada statale 126 è ritenuto solo un atto dovuto da parte dell'Anas a cui è stato commissionato il progetto. Per l'appalto dei lavori e quale effettiva soluzione adottare rimane una decisione politica che non potrà comunque prescindere dalla volontà dei cittadini.  Intanto si  affilano le armi e se l'incontro di martedì in Regione non sortirà novità i fautori del tunnel promettono l'inasprimento della lotta senza tralasciare nessuna opportunità referendum compreso.

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