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Sant'Antioco. Il consiglio comunale a maggioranza approva il proseguimento dell'iter del progetto ponte.

Politica Locale
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 A congiungere l'isola di Sant'Antioco con la Sardegna sarà sempre un ponte e non un tunnel. Il consiglio comunale di Sant'Antioco ha deciso di non perdere il treno dei 92 milioni di investimenti riservati all'isola per la realizzazione delle opere pubbliche previste dal piano Sulcis. Questa sera, dopo quasi quattro ore di accesa discussione, i nove consiglieri di Maggioranza hanno respinto la mozione presentata dalle minoranze, che invece hanno votato a favore, per la sospensione dell'iter di realizzazione del ponte di accesso all'isola, che chiedeva una verifica di fattibilità, da parte dell'assessorato regionale ai lavori pubblici, del progetto di sottopasso che era stato elaborato dalla Società Montaldo nei primi anni 90. Poi la maggioranza ha votato favorevolmente, mentre le opposizioni hanno votato contro, all'approvazione dell'unico punto all'ordine del giorno che chiedeva di esprimere, come richiesto dall'assessore regionale ai lavori pubblici, con una delibera di consiglio la volontà o meno di far proseguire l'iter per la costruzione del nuovo ponte di accesso all'isola come previsto dal piano Sulcis. I consiglieri di opposizione Massimo Melis, Luca Cabras, Valerio Lecca, Salvatore Massa, Giovanni Inguscio, Renato Avellino, Giorgio Corsini e Alberto Fois prima delle votazioni hanno presentato unitariamente una dichiarazione di voto sull'argomento che pubblichiamo integralmente. Con questa decisione il Comune di Sant'Antioco non rischia di vedere svanire, come paventato dal sindaco, i 92 milioni di finaziamenti per la realizzazione delle opere previste dal piano Sulcis che nelle intenzioni dovrebbero dare uno sviluppo economico, occupazionale e turistico non solo a Sant'Antioco ma a tutto il territorio.

Dichiarazione di voto della minoranza sulla Proposta di Deliberazione n. 41 presentato il 15/04/2016.

I sottoscritti consiglieri comunali, Massimo Melis, Luca Cabras, Valerio Lecca, Salvatore Massa, Giovanni Inguscio, Renato Avellino, Giorgio Corsini, Alberto Fois.
Siamo giunti all’epilogo del dibattito afferente la questione “Realizzazione del nuovo collegamento terrestre dell'Istmo con l'Isola di Sant'Antioco”, che è parte del Master Plan riguardante gli investimenti del Piano Sulcis, che ribadiamo di condividere nelle sue linee essenziali.
Abbiamo il dovere di guardare al futuro perché dalle decisioni di oggi dipende lo sviluppo economico della nostra città.
Per questo, responsabilmente, abbiamo chiesto, più volte, di estendere al vaglio dell'Amministrazione Regionale l'opzione di un sottopasso collocato in un'area differente da quella presa in esame dalla Società Martech e adottata come studio di fattibilità relativo al Piano Sulcis-realizzazione della rete viaria dell'Isola di Sant'Antioco.
Ipotesi che invece è stata oggetto di studio da parte del Comune di Sant'Antioco negli anni 90 e che non risulta essere stata esaminata con la stessa qualità scientifica ne dalla Regione ne dall'ANAS.
Forniamo ancora una volta il nostro contributo auspicando con spirito di massima disponibilità soluzioni condivise. L’emendamento presentato congiuntamente dall'intera opposizione vuole essere, nonostante tutto, un segnale di apertura e condivisione.
Allo stato non vi è la pretesa di correre alcun rischio circa la perdita degli ingenti finanziamenti, ma la necessità di preservare l'investimento pubblico nel rispetto dello spirito dei luoghi e del nostro potenziale di sviluppo economico nei settori della nautica, della pesca e del turismo.
Nondimeno, il consiglio comunale ha reiteratamente espresso la sua propensione unanime verso la soluzione del sottopasso escludendo l'opzione del ponte licenziata dall'Amministrazione Regionale e dall'ANAS.
Tuttavia, se la maggioranza ha deciso di non cogliere l’intento di fugare ogni dubbio circa l’intenzione di lasciare ai posteri la decisione migliore possibile, frutto di analisi puntuali e responsabili di cui alla odierna proposta di emendamento, non possiamo esimerci dal compito ingrato di votare contro la proposta di delibera così come è stata presentata.
Vorrà dire che il risultato della votazione, otto consiglieri di maggioranza e otto consiglieri di opposizione, verrà determinato dalla sola persona del Sindaco, in spregio alla pratica della buona politica che, invece, suggerisce di coinvolgere tutte le componenti politiche e sociali della comunità nelle decisioni epocali.
Esprimiamo dunque il nostro voto contrario a questa deliberazione con la consapevolezza di non aver mai esitato a preferire sempre e comunque la volontà dei cittadini Antiochensi.

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