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Sant'Antioco. Questione ponte. Ragionamenti di Genti Noa sul master plan regionale

Politica Locale
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Con una nota stampa il capo gruppo e candidato a sindaco nelle ultime amminsistrative Alberto Fois espime il suo parere sulle ultime vicissitudini politiche sulla quewstione ponte e relativa discussione in consiglio comunale.
" Con tutto il rispetto per le opinioni fino ad ora espresse, confidando nel buon senso e nella possibilità che da queste parole non scaturisca una diatriba senza uscita, vorrei spendere due parole sul consiglio comunale di Martedì scorso e sulle ragioni per le quali ho scelto, con il resto dell'opposizione, di votare contro la proposta di deliberazione condotta all'ordine del giorno.
Sia chiaro per tutti, non esiste un solo antiochense disposto a rinunciare ad un investimento di novanta milioni di euro sul territorio, nemmeno tra i consiglieri di opposizione i quali, a dispetto di quello che qualcuno vorrebbe farvi credere, non hanno d'improvviso smarrito il senno della ragione.
Non è la prima volta che parliamo di sviluppo economico. Genti Noa è in fondo un progetto di sviluppo economico sostenibile e i novanta milioni per il master plan, dal nostro punto di vista, sono la cosa migliore che potesse capitare alla città e agli Antiochensi tutti.
Ma torniamo al dibattito consiliare dei giorni scorsi.
Si è detto dai banchi della maggioranza che in pratica la soluzione del collegamento terrestre isola di Sant'Antioco-Sardegna attraverso un sottopasso, già contemplata in uno studio del 1992, non può essere praticata a causa di insormontabili ostacoli tecnici ed economici.
Non è certo questo l'argomento che ci appassiona, anche perché soltanto dei tecnici possono confutare gli elaborati progettuali predisposti da altri tecnici sugli studi di fattibilità ad essi connessi.
Il vero problema è un altro.
Nello studio di fattibilità della regione e dell'ANAS, infatti, non vi è mai stata traccia di una soluzione che prevedesse il sottopasso davanti al faro, né di uno studio che escludesse la convenienza di tale opera sotto il profilo tecnico ed economico.
Della soluzione che prevede un sottopasso in un’area diversa da quella ipotizzata dalla regione, che i consiglieri di opposizione hanno portato all'attenzione dei tecnici dell'assessorato, non esiste pertanto traccia scritta, salvo un commento verbale reso da un tecnico dello stesso ente in occasione dell'ultimo incontro con il consiglio comunale.
Ma allora, è davvero così audace pretendere un'assunzione di responsabilità da parte di coloro che escludono la possibilità di realizzare un sottopasso in quella determinata area dell'istmo? È così assurdo chiedere che i tecnici i quali hanno già approfonditamente analizzato le problematiche di ponte e tunnel, si esprimano per iscritto anche su questa ulteriore opzione?
Io sono convinto che non sia mai inutile pretendere le certezze, soprattutto quando si è davanti a decisioni storiche suscettibili di produrre effetti antropologici ed economici sul nostro microcosmo.
Oggi sono convinto più di ieri che valga la pena non lasciare nulla al caso perché i posteri non possano un giorno imputarci di non aver lottato fino in fondo per l'opera migliore possibile.
Non fatevi condizionare vi prego; non hanno mai ammazzato nessuno per aver chiesto una estensione dello studio ad una opzione diversa da quella esaminata: le risposte - scritte ovviamente - si possono dare anche senza che ciò comporti revocare i bandi, rimodulare i piani e rideterminare l'allocazione delle risorse.
Non abbiate timore, dunque; non abbiamo mai rischiato di indispettire il tiranno di turno. A dispetto dell'apocalisse paventata dal sindaco, l'assessorato ai lavori pubblici ha sempre dichiarato delle aperture, dapprima interloquendo sistematicamente con il sindaco (atto dovuto) e successivamente estendendo la discussione ai consiglieri comunali (atto non dovuto ma di estremo buon senso).
Soltanto con il conforto di un documento scritto e sottoscritto con assunzione di responsabilità relativo alla irrealizzabilità di quel sottopasso, avrei votato senza indugio l'ordine del giorno mettendomi l'anima in pace, con la coscienza di aver fatto il mio dovere fino in fondo.
Ma, questo documento, la maggioranza ha ritenuto di non doverlo procurare e, se mai si realizzerà un grande ponte a Sant'Antioco - cosa che a questo punto mi auguro con tutto il cuore - per molti anni, a causa del contegno della giunta, sentiremo la voce del dubbio interrogarci se abbiamo scelto la cosa migliore che si potesse fare.
E, poiché a bando già pubblico, si sarebbe scelto comunque il ponte anche senza la deliberazione del consiglio comunale di Martedì (non è un caso che si è deliberato comunque a maggioranza e con un voto di scarto, senza il voto dei consiglieri di opposizione), auguriamoci tutti quanti che almeno i nostri figli possano guardare un giorno, senza l'osso in testa e l'anello al naso, il grande porto e il ponte gradevole di una città prospera e felice".
A innantis Alberto Fois - Genti NOA

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