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Carbonia. Comunali. Il programma di Giuseppe Casti: «Cinque anni di investimenti, grazie all’alleggerimento del Patto di Stabilità».

Politica Locale
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Nella “disfida di Carbonia” in programma per il 5 giugno, con la possibile coda del 19, quella capitanata dal sindaco uscente Giuseppe Casti è senza dubbio la squadra da battere. L’ “armada invencible” che, nelle ultime due tornate, ha trionfato al primo turno, prima con Tore Cherchi e poi, appunto, con Casti, avrà anche perso qualche colpo, dal 2011, ma nessuno potrebbe immaginare che, seppure questa volta si desse luogo al ballottaggio, la sua coalizione si presenti ai blocchi di partenza in una posizione differente dalla “pole”. Per ottenere il secondo mandato, ovviamente, non sarebbe indifferente lo sfidante della partita a due. Sicuramente nelle stanze di viale Arsia, sede federale del PD, certi ragionamenti saranno già stati fatti: il tentativo di tagliare al traguardo al primo turno è stato comunque esperito attraverso la costruzione di una coalizione che, approfittando dello squagliamento del centrodestra, ha saputo raccogliere apporti che, cinque anni fa, remavano su altri navigli ma, indubbiamente, le defezioni interne al PD – e pure alcune rinunce alla ricandidatura di importanti collettori di preferenze – un effetto non potranno non provocarlo. Nel riproporsi per il secondo ed ultimo mandato di Casti c’è del Bersani 2013, quello dell’ “usato sicuro” non esattamente fortunatissimo, e del Renzi del 2014, quello del “partito della nazione” capace di allargare il bacino elettorale oltre i confini tradizionali del centrosinistra, su cui il PD, a livello nazionale, punta decisamente per il futuro, con un occhio alle battaglie parlamentari ed elettorali ravvicinate.
Il programma della coalizione per il Casti-bis, in fondo, è la continuità: perché, intanto, le accuse di malgoverno che piovono dai “competitor” sono rinviate a mittenti incapaci, si dice, di comprendere le dinamiche della spesa pubblica, arginata per anni dai vincoli imposti dall’Europa comunitaria – il famigerato Patto di Stabilità – e sbloccata nell’ultimo scorcio del mandato; e perché, in fondo, si ritiene di aver saputo, nelle difficoltà della crisi globale e locale, fare fronte ai bisogni essenziali della città. Così, le intenzioni per il prossimo quinquennio, condensate in un programma di dieci punti, tradiscono la fiducia che le restrizioni che avrebbero frenato l’azione della giunta e della maggioranza al governo della città saranno solo un brutto ricordo del passato. Dal ’16 in poi, insomma, il potere di spesa delle amministrazioni locali potrebbe avere, grazie al mutato clima in seno all’Unione Europea, l’impulso che finora si sarebbe avuto solo da qualche tempo.
Ecco quindi gli «investimenti» nel settore dei lavori pubblici, «per il recupero degli spazi, strade e piazze, in parte realizzate e altre in corso di esecuzione  in diverse zone della città, continuando il percorso che ha già portato Carbonia e vincere il Premio Europeo del Paesaggio». Nello specifico, si intende in particolare continuare il confronto con AREA per portare a soluzione gli annosi problemi inerenti alla proprietà e al decoro degli edifici e delle aree di proprietà dell’agenzia regionale; realizzare nuovi parchi urbani nelle aree di congiungimento tra i diversi rioni della città e delle frazioni, con zone recintate per gli animali da compagnia; risolvere le emergenze urbanistiche nelle frazioni e nei medau.
«È nostra intenzione confermare e incrementare l’enorme quantità di risorse – prosegue il sindaco uscente – che, in questi cinque anni, abbiamo destinato alle fasce sociali più deboli. Vogliamo potenziare i servizi sociali come strumento di uscita dalla povertà e di sostegno al reddito, anche con politiche attive per il lavoro». In caso di riconferma, la giunta e la coalizioni si impegneranno, fra le altre cose, ad elevare la qualità, «già alta», si sottolinea, dei servizi di sostegno educativo e l’assistenza domiciliare; a rendere pienamente operativo il Centro per la Disabilità di via Costituente; ad incrementare la lotta al gioco d’azzardo, dando piena attuazione a un regolamento rimasto ancora sulla carta, anche con azioni di prevenzione nelle scuole. Il capitolo “sanità” vedrà Casti e alleati impegnati a difendere con ogni mezzo i servizi sanitari: «Il Sirai deve diventare l’ospedale che migliora e salva la vita, con servizi di qualità. La nuova organizzazione dei servizi ospedalieri deve essere affiancata da una rete di servizi dislocati nelle territorio, in grado di soddisfare interamente la domanda di assistenza preospedaliera e ridurre così il numero dei ricoveri». Nel settore delle politiche giovanili, si promette la realizzazione di nuovi centri di aggregazione in periferia e nelle frazioni, la creazione di “hot spot wi-fi” gratuiti nelle zone più frequentate dai giovani, la valorizzazione dei saperi artistici con il sostegno a festival ed eventi specifici di promozione. Una maggiore possibilità di spesa potrà dare nuovo impulso alle politiche per il lavoro. Gli impegni, oltre al sostegno alle lotte dei lavoratori per le vertenze del territorio, sono tanti: si va dal bonus occupazionale, finanziato direttamente dal comune, per le piccole imprese che assumeranno giovani alla creazione dell’incubatore d’impresa per giovani imprenditori; dal rilancio del commercio in un centro storico largamente spopolato, anche attraverso l’aumento dei parcheggi, all’organizzazione di fiere e manifestazioni.  A queste idee si legano le idee per il rilancio del turismo, attraverso la nascita della rete di imprese “Smart Sulcis”, il rilancio delle specificità storico-urbanistiche della città, la messa a sistema dello sviluppo rurale a fini turistici anche attraverso la creazione di percorsi naturalistici ed escursionistici. In accordo con questa intenzione, l’amministrazione Casti del 2016-2021 proseguirà la sua battaglia contro l’installazione degli impianti eolici nelle vicinanze di Monte Sirai. «Vogliamo sconfiggere definitivamente il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – dice il candidato – sia con l’installazione di telecamere, sia con progetti di educazione ambientale nelle scuole. Promuoveremo giornate ecologiche per ripulire le zone della città, collegandole a eventi che incentivino l’utilizzo dell’ecocentro». C’è anche il recupero dell’originaria idea di Carbonia “Città Giardino, attraverso la promozione di un premio annuale per il giardino più curato e abbellito. Si prevede inoltre la piantumazione di 10 mila alberi in sostituzione delle piante dannose per la pavimentazione di strade e marciapiedi e la creazione, in accordo con la società pubblica Ligestra, di un eco parco nelle colline si sterili di miniera in via Nazionale.
Quanto alla tassa sui rifiuti, Casti rivendica la riduzione del 25 per cento nel 2015 e promette un’ulteriore calo del 10 per cento.      
 «Lavorare in rete, cooperare e includere, con l’obiettivo di creare lavoro e fare di Carbonia una delle capitali culturali della Sardegna, valorizzando il grande patrimonio archeologico e museale già esistente»: queste le “parole chiave” della politica culturale nei prossimi cinque anni. Sostanzialmente la proposta si prefigge di proseguire nelle azioni fin qui svolte, relative alla prosecuzione delle attività di scavo nell’area nuragica e fenicio-punica di Sirai, il completamento del programma di recupero e utilizzazione degli edifici della Grande Miniera per farne un polo culturale territoriale, il sostegno all’attività della Fabbrica del Cinema, con l’obiettivo di conservare, promuovere la memoria storica del territorio. Tra le novità, l’organizzazione di un Festival delle Arti, evento-vetrina per tutti gli artisti e le associazioni culturali. Quanto agli spettacoli, saranno potenziate le iniziative già sperimentate in questi anni in collaborazione con la Pro Loco, le associazioni e i consorzi dei commercianti. Nell’ambito dello sport, oltre alla collaborazione con le società per la gestione degli impianti, si tenterà l’organizzazione di grandi eventi che possano incrementare il turismo sportivo.
Per finire, la scuola: si proseguirà nel sostegno alle famiglie in difficoltà per l’erogazione del servizio mensa e di trasporto, l’acquisto di libri e materiale didattico; si cercherà di sviluppare progetti “pre e post” orario scolastico, per le famiglie che hanno necessità  particolari legate agli orari di lavoro dei genitori; si stanzieranno i fondi per l’istituzione di borse di studio in favore di studenti meritevoli delle scuole medie e superiori; si riprenderà l’attività della Scuola Civica di Musica ma in forma associata con con gli altri comuni del territorio.

Giovanni Di Pasquale

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