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Sant'Antioco. Il centro professionale (ex Enap) potrebbe diventare Istituto alberghiero

Politica Locale
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Il centro professionale di Sant'Antioco (ex E.N.A.P.) recentemente chiuso potrebbe essere destinato ad Istituo alberghiero con lo scopo di farne un punto di riferimento per tutto il territorio. Lo auspica il consigliere regionale di forza Italia Ignazio Locci a seguito del fatto che  dopo decenni di attività, il Centro di formazione professionale ex E.N.A.P, ubicato in località Su Cuccueddu  a Sant’Antioco ha chiuso i battenti ed il personale è stato trasferito nel centro di Carbonia. Newl frattempo la struttura antiochense  è stata messa da parte in attesa di un nuovo e funzionale compito. "Adesso, dunque, sorge il problema su quale possa essere il futuro dell’immobile, certamente datato, probabilmente non completamente a norma rispetto alla disciplina vigente, ma abbastanza ampio ed efficiente per essere destinato ad altre funzioni dopo adeguati lavori di riqualificazione - afferma Ignazio Locci- per evitare però quanto spesso accaduto in passato (strutture finite nel dimenticatoio e lasciate ad incuria e degrado) sia necessario programmare un suo immediato riutilizzo. Penso -continua Locci- che Sant’Antioco, nell’ipotesi in cui la Regione non intenda riattivare il centro con la sua funzione storica, possa continuare a puntare sulla formazione dei giovani, partendo dal presupposto che l’ex E.N.A.P. è una scuola a tutti gli effetti, dotata di aule e di ampi spazi. Perché, eventualmente, non puntare sulla formazione nel settore turistico? Ebbene, se ci fosse la volontà politica, si potrebbero risolvere definitivamente i problemi di cucina e di aule dell’Ipia Emanuela Loi Carbonia-Sant’Antioco, indirizzo Alberghiero, con sede in via XXIV Maggio a Sant’Antioco, che negli ultimi anni ha visto crescere il numero di iscritti".
Il centro di Sant’Antioco sotto questo punto di vista sarebbe infatti perfetto: un buon numero di aule, ampi locali dove creare cucine (probabilmente parte già esistente ed utilizzabile) e ogni tipo di struttura utile al corso di studi. Ma non solo: vi sarebbero inoltre le condizioni per mettere su un convitto, facendo della scuola un punto di riferimento per tutto il Sulcis-Iglesiente e non soltanto. Si potrebbero persino recuperare celermente i fondi grazie al programma regionale Iscol@, che annualmente, secondo le previsioni dell’Assessorato regionale all’Istruzione, dovrebbe prevedere fondi per la ristrutturazione e la riqualificazione di edifici scolastici.
"A questo punto spetta all’Amministrazione comunale di Sant’Antioco, di concerto con la dirigenza dell’Ipia, cogliere la palla al balzo e avanzare la proposta, affinché le risorse vengano recuperate già dalla prossima annualità di Iscol@. - conclude Ignazio Locci- Lasciarsi scappare questa opportunità (sempre ammesso che la Regione, proprietaria dell’immobile, non abbia altri progetti) sarebbe folle. Auspico un interessamento immediato del Sindaco Mario Corongiu: obiettivo, capire le reali intenzioni dell’Ente regionale ed eventualmente intervenire in tal senso".

Commenti   

# Marco 2016-06-18 17:35
Se non ricordo male, prima che si realizzassero le cucine in via Bolzano, fu fatta la richiesta alla regione per avere i locali dell'ENAP, ma la risposta fu un secco no!. Dov'era il Locci di turno? Ora dopo aver speso un fiume di euro per adeguare i locali di Via Bolzano, dovremmo dire "fermi tutti, abbiamo sbagliato". Ma non scherziamo!!!
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# Marco Fontana 2016-06-18 17:54
L'Ignazio Locci è in ritardo di alcuni anni...
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# Antonio Pisano 2016-06-18 17:59
Ma queste idee, al consigliere Locci, vengono in mente mentre legge Topolino?
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