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Iglesias. Cas@ Iglesias propone introduzione in via sperimentale reddito di cittadinanza

Politica Locale
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Il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, questa mattina ha presentato una proposta di introduzione nell’ordinamento comunale, in via sperimentale, del Reddito minimo cittadino.

Il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, questa mattina ha presentato una proposta di introduzione nell’ordinamento comunale, in via sperimentale, del Reddito minimo cittadino. La proposta prevede di «dare mandato alla Giunta di istituire un capitolo di spesa ad hoc e di individuare le risorse all’interno dei capitoli di spesa dell’assessorato del turismo, sport, spettacolo e di predisporre una delibera avente le seguenti generiche previsioni:

a) Le condizioni per accedere al beneficio, i requisiti soggettivi, le attribuzioni del beneficio, il monitoraggio e le verifiche.

b) Il beneficiario sarà tenuto ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti gestiti dal comune di Iglesias, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni dello stesso comune, attraverso la sua adesione alle associazioni di volontariato totalmente gratuito.

b) Il beneficiario avrà l’obbligo di comunicare tempestivamente al comune di Iglesias ogni variazione della situazione reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare che comporti la perdita del diritto a percepire il reddito di cittadinanza.»

LA RICHIESTA

OGGETTO: Indirizzi per l’introduzione nell’ordinamento comunale, in via sperimentale, del Reddito minimo cittadino.
Considerati:
gli articoli 2, 3, 4, 29, 30, 31, 32, 33, 34 e 38 della Costituzione
Considerato che
l’Unione europea, fin dalla raccomandazione 92/441/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992, ha esortato gli Stati membri a dotarsi di adeguati sistemi di protezione sociale, raccomandando agli Stati di riconoscere il diritto basilare di ogni persona di disporre di un’assistenza sociale e di risorse sufficienti per vivere in modo dignitoso.
La comunicazione della Commissione europea del 3 marzo 2010 intitolata «Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» [COM(2010) 2020] indica tra gli obiettivi da raggiungere, per una crescita inclusiva volta a promuovere l’occupazione, la coesione sociale e territoriale, la riduzione di 20 milioni del numero delle persone soggette al rischio di povertà.
Nella comunicazione della Commissione Europea «Un’esistenza dignitosa per tutti: sconfiggere la povertà e offrire al mondo un futuro sostenibile» (Bruxelles, 27 febbraio 2013) viene evidenziato che «eliminare la povertà e garantire prosperità e benessere duraturi sono tra le sfide più pressanti che il mondo si trova ad affrontare».
L’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea sancisce che «Al fine di lottare contro l’esclusione sociale e la povertà, l’Unione riconosce e rispetta il diritto all’assistenza sociale e all’assistenza abitativa volte a garantire un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti, secondo le modalità stabilite dal diritto dell’Unione e le legislazioni e prassi nazionali».
L’articolo 151 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea sancisce che l’Unione e gli Stati membri hanno come obiettivi la promozione dell’occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro che consentano una protezione sociale adeguata, il dialogo sociale, la lotta contro l’emarginazione, lo sviluppo delle risorse umane atto a consentire un livello occupazionale elevato e duraturo.
Nell’articolo 30 della Carta Sociale Europea (riguardante il diritto alla protezione contro la povertà e l’emarginazione sociale) è previsto che «Per assicurare l’effettivo esercizio del diritto alla protezione contro la povertà e l’emarginazione sociale, le Parti s’impegnano: a prendere misure nell’ambito di un approccio globale e coordinato per promuovere l’effettivo accesso in particolare al lavoro, all’abitazione, alla formazione professionale, all’insegnamento, alla cultura, all’assistenza sociale medica delle persone che si trovano o
rischiano di trovarsi in situazioni di emarginazione sociale o di povertà, e delle loro famiglie; a riesaminare queste misure in vista del loro adattamento, se del caso».
In conseguenza dei diritti sanciti dalla Carta Costituzionale e di tali enunciazioni nonché della grave situazione economico sociale si ritiene doverosa e non più procrastinabile l’approvazione di una delibera che riconosca a tutti i cittadini il diritto di ricevere un reddito minimo.
Considerato inoltre che
 la crisi socio-economica nel Comune di Iglesias che ha visto aumentare i numeri della povertà relativa ed assoluta, rendendo difficile per molti il raggiungimento di una condizione di dignità, garantita dalla nostra Costituzione;  l’impegno contro la corruzione dipende soprattutto dalla capacità di promuovere la giustizia sociale, mettendo in campo riflessioni, analisi, azioni, pratiche e proposte capaci di contrastare efficacemente l’aumento della povertà;  la suddetta crisi è dovuta anche alle trasformazioni produttive avvenute, e conseguentemente è urgente individuare nuovi strumenti e nuovi diritti per la protezione sociale, in particolare delle persone in difficoltà e a rischio di emarginazione;  nella gran parte dei Paesi dell’UE esiste una misura generale di supporto al reddito chiamata Reddito Minimo o di Cittadinanza;  iI Reddito Minimo di Cittadinanza è un supporto al reddito che garantisce una rete di sicurezza per coloro che non possono lavorare o accedere ad un lavoro in grado di garantire un reddito dignitoso o non possono accedere ai sistemi di sicurezza sociale;  il Reddito Minimo è anche uno strumento fondamentale di contrasto alla corruzione perché ostacola chi sfrutta il bisogno di lavoro trasformandolo in ricatto;  più progetti di legge sul Reddito Minimo sono già da tempo depositati in Parlamento e attendono di essere discussi;  il Gruppo Consiliare Cas@ Iglesias ha promosso e proposto all’atto della sua costituzione un approccio teso a difendere l'interesse generale, contrastando l’aumento della povertà all'interno di una strategia fondata sulla cultura dei diritti;
VISTO CHE:
 un'Amministrazione comunale ha fra i suoi compiti prioritari quello di promuovere la coesione sociale, attivandosi per far sì che nessuno venga lasciato in condizioni di difficoltà;  un indirizzo programmatico della Amministrazione consiste nella realizzazione di azioni di promozione del pieno sviluppo di ciascuno, in particolare in una fase come l’attuale in cui la crisi ha enormemente aumentato le fragilità sociali sul territorio;  tutte le Amministrazioni locali hanno subìto, in particolare nell’ultimo quinquennio, forti tagli operati dallo Stato centrale che hanno reso sempre più insufficienti le risorse per sostenere la domanda di servizi alle persone in condizioni
di marginalità, soprattutto in considerazione delle nuove povertà in cui sono precipitati interi nuclei familiari sino a qualche tempo fa autonomi. Preso atto - dei dati del Centro di Ascolto della Caritas di Iglesias; - dei dati dell’Istat.
Ritenuto che il presente atto rientri nelle competenze attribuite al Consiglio Comunale;
DELIBERA
1) Di istituire il seguente progetto in forma sperimentale: Reddito Minimo Cittadino.
2) Di dare mandato alla Giunta di istituire un capitolo di spesa ad hoc e di individuare le risorse all’interno dei capitoli di spesa dell’assessorato del turismo, sport, spettacolo e di predisporre una delibera: avente le seguenti generiche previsioni:
a) Le condizioni per accedere al beneficio, i requisiti soggettivi, le attribuzioni del beneficio, il monitoraggio e le verifiche.
b) Il beneficiario sarà tenuto ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti gestiti dal comune di Iglesias, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni dello stesso comune, attraverso la sua adesione alle associazioni di volontariato totalmente gratuito.
b) Il beneficiario avrà l’obbligo di comunicare tempestivamente al Comune di Iglesias ogni variazione della situazione reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare che comporti la perdita del diritto a percepire il reddito di cittadinanza.
3) acquisiti i pareri in ordine alla regolarità tecnica ai sensi dell’articolo 49, comma 1°, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n°267, recante il “ Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali”, che si riportano in calce;
4) di dichiarare la presente deliberazione, stante l’urgenza di provvedere in merito, immediatamente eseguibile, con apposita distinta votazione, ai sensi dell’art.134, comma 4, Decreto Legislativo 267/2000.

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