NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
07
Wed, Dec
67 Nuovi articoli

Carbonia. Il programma dell’amministrazione Massidda, tra la “spiaggia” che non c’è e l’innovazione targata Cinque Stelle.

Politica Locale
Aspetto
Condividi

La sabbia delle spiagge che non ci sono, nel territorio comunale di Carbonia, si è trasformata in sabbia mobile, per l’amministrazione a Cinque Stelle. L’inciampo del “copia e incolla” di un programma già scritto – quello, probabilmente, del sindaco Sean Winkler, primo cittadino di Porto Torres – ha fatto fare una brutta figura a Paola Massidda, neoeletto sindaco di Carbonia, che ha citato il litorale sabbioso nelle linee programmatiche lette giovedì scorso davanti al consiglio comunale, quanto agli ambiti su cui si potrebbe esercitare il cosiddetto “baratto amministrativo”. Che consisterebbe nello scambio fra cittadino e amministrazione in ordine ai doveri fiscali: il cittadino che non è in grado di pagare tasse e imposte comunali offre la propria opera in servizi di pubblica utilità, come la pulizia di spazi urbani. Massidda ha citato le spiagge, nel leggere il programma, ed è stato evidente che qualcosa non tornava.
Sui social network le ironie, quando è andata bene, i sarcasmi quando è andata peggio, si sono sprecati. Lunedì, quando il consiglio comunale dibatterà sul programma presentato dal sindaco, se ne vedranno delle belle. L’ex sindaco Giuseppe Casti, preso fiato dopo la scoppola storica, ha annunciato l’acquisto di racchettoni: è solo l’annuncio di un confronto che si annuncia sul filo della battuta più acida.
Al di là della topica evidente e imperdonabile messa nera su bianco e notata da tutti coloro i quali ascoltavano – alla parola “spiagge” si è udito un sommesso brusio foriero del chiasso seguito su Facebook – il programma presentato dall’amministrazione a Cinque Stelle merita di essere discusso nel merito. Una serie di intenti che annunciano cambiamenti ardui da concretizzare, soprattutto dal punto di vista finanziario, e, sotto alcuni punti di vista, radicali rispetto alle strade percorse dalle amministrazioni di centrosinistra targate Cherchi e Casti: in taluni casi, il salto sarebbe tale da provocare, nelle abitudini dei cittadini, mutamenti forti nelle abitudini dei singoli e delle famiglie. Basti pensare all’introduzione, nell’ambito della tassa sui rifiuti, della cosiddetta “TIA”, che sta per “Tariffa di Igiene Ambientale puntuale”. «Basata – ha detto Massidda – sul principio che chi più produce più paga», principio temperato da una sorta di coefficiente familiare in favore di nuclei di numero crescente. Una rivoluzione, che, secondo il sindaco, offre possibilità di giungere al 90 % di riciclabile e che potrebbero garantire un abbattimento della TARI finalmente sensibile.
Anche la questione “acqua”, con il corollario del rapporto con Abbanoa, gestore regionale del servizio di erogazione alle famiglie, presenta novità: a partire dalla questione della “quantità di acqua minima giornaliera” fissata in 50 litri, per i cittadini ai quali fosse stata interrotta l’erogazione. Un diritto da contrattare con Abbanoa ma che, in una città caratterizzata dal crescente tasso di povertà e di indigenza, potrebbe rappresentare un serio argine al disagio.
Ecco, inoltre, in ambito “politiche sociali”, il Fondo comunale per le estreme povertà: «Se pur minimo e temporaneo e compatibilmente con le disponibilità economiche comunali – ha detto il sindaco – può essere una risposta lungimirante, al fine di dare un sostegno a chi si trova in reale difficoltà. I fondi a copertura potranno derivare oltre che dai fondi regionali, dai diversi risparmi di spesa derivanti dai tagli volontari ai costi diretti e indiretti della politica». A tal fine, si intendono predisporre modifiche al regolamento del consiglio comunale che porteranno al tetto massimo per le riunioni di commissioni per le quali si percepirà un gettone, alla riduzione dell’indennità del presidente del consiglio comunale al massimo di quanto percepibile da un singolo consigliere (oggi è equiparata a quella di un assessore), al taglio del 10% dell’indennità dei componenti della giunta. I beneficiari del fondo si impegneranno a svolgere attività di pubblica utilità.
In trenta pagine di linee programmatiche, si fa spazio la digitalizzazione delle procedura amministrative, assecondando le linee indicate dal governo, una riorganizzazione e migliore utilizzazione del personale dell’amministrazione, ma soprattutto una vera e propria caccia alle risorse finanziarie, al fine di poter realizzare l’ambizioso programma quinquennale. Si parla in primo luogo di lotta all’evasione di tasse e tributi: in programma la costituzione di una “task force” interna di dipendenti che consenta alla casse comunali di recuperare quanto non versato dai cittadini negli ultimi anni. Per quanto riguarda i fondi derivanti da badi europei e regionali, sarà ugualmente coinvolto il personale dell’amministrazione comunale, perché da quella fonte si intende attingere per far fronte alle attuali e future contrazioni nei trasferimenti di risorse da Roma e Cagliari.
In ossequio ai “fondamentali” del grillismo, ampio spazio viene dato alla partecipazione attiva dei cittadini, considerata anzi fondamentale per la realizzazione stessa del programma. A questi interlocutori sarà richiesto un contributo costante, a partire dalla formazione del bilancio, il quale sarà comunque scritto anche in forma “sociale”, tanto da poter essere letto anche dai meno avvezzi alla contabilità pubblica.
Come da programma infine, largo spazio viene dato al recupero della concezione di Carbonia come “città giardino”, così vista dagli urbanisti e progettisti degli anni Trenta del secolo scorso. In questo scorcio di Terzo Millennio però, il giardino potrebbe riempirsi di essenze vegetali proprie del territorio: specie botaniche da guardare anche in un’ottica aziendale-commerciale, per le proprietà ad esse riconosciute in ambito medicinale e officinale.

Giovanni Di Pasquale

Commenti   

# Emanuela Corda 2016-07-23 22:30
In un video si è dichiarata avvocato. La paola massidda avvocato è un omonimo. Ne vedremmo delle belle
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità