Attraversare in barca il canale navigabile della laguna di Sant'Antioco è ancora oggi un'impresa. Da tempo ormai, a causa dell'insabbiamento del fondale, è percorribile solo da esperti navigatori. Per coloro che sfidano la sorte, il rischio minimo è quello di rimanere insabbiati. Di notte poi attraversarlo, per ordinanza della Capitaneria di Porto, diventa addirittura of limits. La realizzazione di questa infrastruttura è ritenuta fondamentale per il diporto e per il futuro turistico dell’intero bacino del Sulcis, visto che sulla laguna si affacciano i territori di Sant’Antioco, Calasetta, San Giovanni Suergiu e Portoscuso che sul mare hanno attività economiche importanti. Tra l'altro in laguna da qualche tempo sono state allestite attività per sport acquatici che stanno portando nel territorio non pochi appassionati provenienti da tutto il mondo. Il Comune di Sant’Antioco, tempo fa, ha investito 80 mila euro per l’acquisto di boe di segnalazione poi posizionate nel canale. Si pensava che l’investimento avesse risolto definitivamente il problema, invece chi va per mare si ritrova con boe spiaggiate, imbarcazioni affondate e persino perdute. A riportare l'attenzione su questa emergenza è stato recentemenete il consigliere regionale di Sant'Antioco Ignazio Locci <Senza la laguna navigabile - denuncia- non si raggiungerà nessun tipo di obiettivo di crescita del territorio. Per questo motivo - conclude Locci- bisogna garantire la crescita al Sulcis col pretendere che si risolva definitivamente questo annoso problema>.
Sant'Antioco. Canale navigabile in laguna sempre a rischio
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