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Carbonia. Con l’«adesione tecnica» di Ivonne Fraternale, nasce in consiglio il gruppo del Partito dei Sardi. Il capogruppo Usai: «Da noi nessuna opposizione preconcetta».

Politica Locale
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Quello del Partito dei Sardi è uno dei simboli che ha riscosso più successo nella contesa elettorale del giugno scorso. Trascinata all'opposizione dalla netta sconfitta del candidato a sindaco del centrosinistra Giuseppe Casti, la formazione guidata dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda ha presentato nelle sue file il recordman – da ormai due tornate consecutive – delle preferenze, unico eletto della lista, Fabio Usai, che ne ha raccolte ben 867. Solo rappresentante in assemblea del Partito dei Sardi, non avrebbe potuto costituire un gruppo, per cui il numero minimo è di due. Nei giorni scorsi si è registrata tuttavia l’adesione al PdS da parte di Ivonne Fraternale, eletta nella lista del Partito Democratico: una «adesione tecnica», così la definiscono gli interessati, che non deriva dunque dall’abbandono da parte di Fraternale del suo partito ma è finalizzato unicamente a favorire la formazione del gruppo e la partecipazione del suo presidente – nello specifico di Usai – alla conferenza dei capigruppo. «Voglio ringraziare il gruppo dirigente del PD – spiega il capogruppo del PdS – per non avere opposto ostacoli e di aver anzi favorito la formazione del gruppo di un partito alleato come è il nostro. Posso dire che il Partito dei Sardi avrà la stessa disponibilità e lealtà in ogni circostanza del prossimo futuro, a partire dai prossimi appuntamenti politici ed elettorali». Quanto al ruolo che il PdS svolgerà in seno alle minoranze, Usai, che nelle ultime sedute piuttosto agitate del consiglio comunale non ha mai preso la parola – sembra avere le idee piuttosto chiare: «Il mio atteggiamento, negli ultimi anni del mandato del precedente consiglio comunale, è stato improntato alla concretezza: guardare agli interessi della città e dei suoi abitanti, valutare la sostanza dei provvedimenti e delle proposte, approvare quel che si ritiene valido e respingere quanto si considera sbagliato, a prescindere da chi lo propone. Questo sarà lo spirito della nostra azione politica in questo consiglio comunale: no all’opposizione preconcetta, niente steccati politici e tanto meno ideologici, interesse esclusivo per il merito delle proposte. Il PdS è un partito che cresce e che sta raccogliendo in tutto il territorio apporti di consenso e di partecipazione provenienti dalle più disparate aree politiche: credo che questa crescita sia dovuta proprio all’approccio pragmatico che caratterizza la nostra azione politica. le polemiche sterili e pretestuose, la caccia al dettaglio per attaccare l’avversario politico non interessano più nessuno». Una presa di posizione che sembra voler marcare una posizione distinta all’interno del parterre di minoranza che ha visto particolarmente attivi negli attacchi al sindaco Paola Massidda e alla sua giunta l’ex primo cittadino Giuseppe Casti e i consiglieri Michele Stivaletta e Daniela Garau. Non di meno, il rumore di fondo è quello dei motori che iniziano ad accendersi in vista delle prossime tornate elettorali: a cominciare dalle politiche, che potrebbero svolgersi nella prossima primavera.

Giovanni Di Pasquale

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