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Carbonia. Vertenza ATI-Ifras: I sindaci del Sulcis scrivono al presidente Pigliaru

Politica Locale
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Mercoledì 21 settembre, presso la Torre Civica in Piazza Roma, si è tenuto un incontro - sollecitato dalla Sindaca di Carbonia - con gli altri Sindaci e Assessori dei Comuni del Sulcis

Mercoledì 21 settembre, presso la Torre Civica in Piazza Roma, si è tenuto un incontro - sollecitato dalla Sindaca di Carbonia - con gli altri Sindaci e Assessori dei Comuni del Sulcis, interessati alla prosecuzione della collaborazione con i lavoratori ATI-Ifras, attualmente impegnati nei cantieri dei siti archeologici del territorio. All’incontro hanno partecipato anche gli archeologi responsabili dei cantieri archeologici.

La riunione si è conclusa con la sottoscrizione di una lettera aperta al Presidente della Regione, firmata da tutti i presenti, con cui si chiede di garantire la prosecuzione di questo modello di lavoro virtuoso e produttivo, che ha raggiunto notevoli risultati e si è dimostrato fecondo di buone pratiche. Data l’imminente scadenza della convenzione fra Regione e ATI-Ifras, la preoccupazione concreta è che questo modello, costruito negli anni con le Amministrazioni e le Comunità locali, possa subire un periodo di interruzione, che causerebbe seri danni al patrimonio archeologico.

La soluzione proposta è la prosecuzione delle attività di cantiere, scavo, valorizzazione e manutenzione, senza alcun licenziamento o messa in cassa integrazione dei lavoratori, già formati e dotati di grandi competenze e specializzazione nel settore dei Beni culturali. Nella lettera si chiede anche un incontro, in tempi brevi, con il Presidente Pigliaru per avviare una discussione costruttiva sul futuro di questi lavoratori e dei cantieri in cui sono impiegati.

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