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Iglesias. Prosegue la protesta contro il rimpasto in giunta di Casa@iglesias

Politica Locale
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Il gruppo di opposizione in consiglio comunale Casa@iglesias,  ancora all'attacco sul rimpasto della giunta cittadina varato dal sindaco. Con una nota Valentina Pistis spiega le legioni della protesta. "A giugno del 2013 il Sindaco Gariazzo, neo eletto, scelse la composizione dell’esecutivo senza pescare tra i riferimenti dei partiti di coalizione. Decise per una giunta tecnica. Dopo tre anni, approda alla conclusione opposta. "Nomina una Giunta bis, monocolore PD, cedendo alle pressioni partitiche- scrive Il Sindaco ha tradito il patto con i cittadini, facendosi beffa di quanto dichiarato e sottoscritto in campagna elettorale. Ricordo che fece sottoscrivere a tutti i partiti uniti nella coalizione di centro sinistra, un “patto” sulla nomina della Giunta. Chiese, a quel tempo, mani libere per nominare gli assessori di Sua fiducia, senza alcuna intercessione partitica. “Non nominerò uomini e donne di partito”, aveva tuonato in campagna elettorale, “sarò libero di fare le mie scelte”. Con evidenza, ha cambiato idea. Inoltre, prosegue il comunicato, in contrasto con la legge n. 56/2014, la legge Delrio, quella che determina il carattere inderogabile della percentuale di “quote rosa” nelle Giunte comunali, ha nominato solo due donne in una giunta composta da sette assessori, di cui cinque uomini, oltre il Sindaco. Il Consiglio di Stato, Sezione Quinta, con sentenza n. 406, emessa il 27 ottobre 2015, ha riconfermato quel carattere inderogabile annullando decreto e relativa delibera per violazione dell’art. 1, comma 137, della legge n. 56/2014, per violazione dell’art. 51 della Costituzione e degli artt. 6 e 46 del D.Lgs. n. 267/2000, in quanto non era stata assicurata, in quel caso, la presenza nella Giunta di almeno due assessori di genere femminile su cinque. Saremo costretti- conclude Il Capogruppo Cas@ Iglesias Valentina Pistis - anche in questa occasione, ad adire le sedi competenti".

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