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Narcao. Iniziata la campagna del comitato del no al referendum costituzionale, venerdì 21 si replica a Sant'Antioco.

Politica Locale
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Il comitato sulcitano per il No replica venerdì 21 ottobre, alle ore 18 presso ila sede del corso Vittorio Emanuele 96 a Santantioco. Obiettivo: fare chiarezza sui motivi per i quali sostenere convintamente il No alla consultazione popolare sulla riforma costituzionale promossa dal Governo di Matteo Renzi. L’incontro è organizzato dal Comitato per il No del Sulcis-Iglesiente composto dal consigliere regionale Ignazio Locci, e dai consiglieri comunali Daniela Garau di Carbonia; Rossano Loddo di Portoscuso; Andrea Tunis di Narcao; e Simone Saiu di Iglesias. Al dibattito parteciperanno, inoltre, ulteriori amministratori locali del territorio. E' il secondo appuntamento sulcitano dopo il primo che si è svolto venerdì scorso presso i locali del ristorante Antico Borgo di Narcao. Di fronte ad un pubblico numeroso ed interessato, dopo l’introduzione del vicesindaco di Narcao Andrea Tunis, si sono succeduti gli interventi Simone Saiu (consigliere comunale di Iglesias), di Ignazio Locci (consigliere regionale di Forza Italia) e di Daniela Garau (consigliere comunale di Carbonia) che hanno spiegano le ragioni per il no al prossimo referendum sull’approvazione della riforma costituzionale previsto per il 4 dicembre.

Simone Saiu dopo aver iniziato il suo intervento con un giudizio negativo sull’impostazione data dal capo del governo Renzi che ha personalizzato la questione, forse cercando di ottenere la legittimarsi attraverso un voto popolare, è entrato nello specifico dei temi della riforma spiegando i rischi di un nuovo centralismo poiché viene sancita una clausola di supremazia di uno non specificato interesse nazionale su quello regionale e locale e perciò il governo centrale avrà la possibilità di sostituirsi alle regioni andando contro la loro volontà.

Proseguendo lungo l’impostazione data da Saiu, L’onorevole Ignazio Locci con una esposizione articolata ha spiegato come il nuovo assetto vada ad aumentare la già considerevole distanza tra i cittadini e le istituzioni e inoltra ha ricordato come la riforma proposta dal centrodestra nel 2006 avesse un’impostazione maggiormente federalista. Locci ha terminato il suo intervento citando i possibili rischi da una deriva da partito unico ed ha specificato che <<senza dubbio non sarà la Costituzione più bella del mondo, ma al momento è quella che meglio rappresenta i sardi>> e sarebbe opportuno convocare una nuova Assemblea Costituente per migliorare l’ impianto attuale.

Sulla stessa falsa riga l’ intervenuto l’avvocato Daniela Garau consigliere comunale, che è intervenuta anche sul merito del presunto taglio dei costi della politica, spiegando che sarebbe stato molto più semplice ridurre il numero dei componenti di entrambe le camere piuttosto che creare un sistema confuso che riduce al minimo il potere decisionale delle autonomie locali.

Dopo l’intervento di alcuni presenti tra il pubblico, l’incontro si è concluso con un caloroso invito rivolto dai rappresentanti del comitato ad iniziare anche loro la loro campagna cominciando dalle loro famiglie allo scopo di dare un peso maggiore alle periferie.

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