Martedì pomeriggio presso il centro sociale di Nuxis l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda ha incontrato i cittadini ed alcuni amministratori locali per discutere sulla situazione della SS 293, l’arteria che collega il Basso Sulcis con il Campidano e Cagliari. L’assessore Maninchedda presentandosi a Nuxis ha risposto all’invito dell’ex vicesindaco, poi passato all’apposizione, Mariano Nonnis. Nonnis ha lamentato il fatto che nessun intervento è previsto nel tratto della SS 293 che interessa l’abitato di Nuxis mentre sono previsti interventi importanti tra Giba e Piscinas. E' intervenuto poi il presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis, che ha spiegato come nel Piano Sulcis fossero previsti circa 30 milioni di euro per i lavori di adeguamento e messa in sicurezza della strada in questione, che sono stati praticamente dimezzati e dirottati su altre opere. Infine è toccato all’ex sindaco di Nuxis Antonello Pilloni spiegare quali sono gli interventi necessari per garantire la sicurezza dei pedoni.
Maninchedda nella sua risposta è stato molto chiaro e franco. Ha spiegato che non è possibile ottenere risorse aggiuntive per ulteriori interventi ma che in tempi estremamente rapidi è possibile proporre delle modifiche all’interno delle programmazione già esistente, considerando che a breve il Ministero dell’Economia e delle Finanze dovrà autorizzare la spesa. Dunque spetta ai Comuni agire tempestivamente comunicando all’assessorato competente quali sono le modifiche da proporre al piano degli interventi stesso.
Maninchedda non si è sottratto al confronto con i cittadini che inevitabilmente si è spostato sulla questione della gestione delle risorse idriche, che sono state al centro di uno scontro piuttosto aspro che si è sviluppato nei mesi scorsi, vicenda seguita con attenzione dal nostro giornale on line, tra il sindaco Roberto Lallai e un comitato di cittadini contrari alla cessione del servizio e della risorsa ad Abbanoa. Anche in questo caso la risposta dell’assessore è stata molto franca: ha infatti difeso Abbanoa e il suo operato di assessore. Coerentemente alle sue idee di indipendentista ha invitato i cittadini a considerare la risorsa acqua non come un bene comunale ma bensì nazionale, ricordando come la Sardegna nel suo complesso è storicamente una terra che soffre la siccità. Quindi considerando che l’insediamento nel territorio è concentrato in piccoli centri sparsi e spesso distanti dalle fonti di approvvigionamento con un costo piuttosto elevato di trasporto, è necessaria una gestione di tipo industriale del bene acqua capace di garantire risparmi, investimenti ed interventi rapidi mentre le gestioni piccole spesso sono a malapena sufficienti coprire i costi del servizio ed necessario ricorrere alla fiscalità di tutti i sardi per le riparazioni e gli investimenti strutturali. Infine ha segnalato come in alcune zone circa il 30% degli utenti non paga il servizio, andando quindi a scaricare il costo su tutte quelle persone che pagano invece lo pagano regolarmente. La risposta data dall’assessore senza dubbio ha destato non poche perplessità in molti dei presenti, ma si è detto disponibile a tornare a Nuxis, con dati alla mano, per confrontarsi con i cittadini sulla spinosa questione della risorsa idrica.
R.P.