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Carbonia. «Imposte sulle assicurazioni su del 32 per cento». Il sindacato agenti SNA attacca

Politica Locale
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«In arrivo un salasso per gli automobilisti della provincia più povera d’Italia: imposte assicurazioni Rca +32 %. Gli agenti di assicurazione del Sindacato Nazionale Agenti chiedono un incontro urgente all’Ammministratore straordinario della nuova provincia del Sud Sardegna. Si revochi la delibera». Così Paolo Bullegas, dirigente nazionale e presidente provinciale dell’associazione degli agenti di assicurazione, già presidente del Movimento Partite Iva Sulcis Iglesiente. «La delibera dell’amministratore straordinario che aumenta le imposte di assicurazione, che gravano sugli automobilisti della ex provincia di Carbonia Iglesias, è un atto immorale di prelievo forzoso nei confronti dei più deboli, ovvero ai danni degli automobilisti della provincia più povera d’Italia». Lo scorso 27 ottobre l’amministratore straordinario della nuova provincia del Sud Sardegna, Giorgio Sanna, ha disposto la variazione dell’imposta sulla RCA per tutti i conducenti del Sulcis Iglesiente, applicando il limite massimo d’aumento, così di fatto accrescendo il costo dell’assicurazione per tutti, famiglie, imprese, professionisti, insomma ogni possessore di un automezzo o natante soggetto all’assicurazione obbligatoria. Portando le imposte ad un totale che supera oltre un quarto della spesa complessiva per Rca. Un ulteriore balzello che porterà il prelievo alla considerevole percentuale del 26,5%, di cui 10,5% quale contributo al Servizio Sanitario Nazionale e 16% per l’imposta provinciale sulle assicurazioni precedentemente fissata a livello nazionale al 12,5%. A questo va ad aggiungersi il contributo al fondo di garanzia per le vittime della strada pari al 2,5%. «È bene sapere – precisa Bullegas – che Il D.Lgs 68/2011 ha introdotto la facoltà, per ciascuna provincia, di variare l’aliquota base dell’imposta sulla RCA, entro il limite massimo del 3,5%, in aumento, ma anche in diminuzione. Si prenda ad esempio la Valle d’Aosta: in quella regione le imposte sono state diminuite al 9%. Un intervento in aumento delle imposte nel nostro territorio è folle, considerato il degrado economico al quale devono fare fronte i cittadini del Sulcis Iglesiente. Questo atto mette in evidenza il lato più oscuro e indecente della riforma delle autonomie locali che consegna nelle mani autoritarie di un amministratore straordinario provvedimenti impositivi muscolari con gravissime ripercussioni economiche sui cittadini, senza alcuna preventiva consultazione con le parti sociali e professionali coinvolte». «Non possiamo approvare che gli sforzi richiesti alla politica per il contenimento dei costi della pubblica amministrazione siano elusi, e si cerchino ulteriori risorse dalla comunità – aggiunge il presidente regionale degli agenti di assicurazione Roberto Pisano – perché la crisi che permea la nostra regione pone già di per se problematiche a molte famiglie, nonché alle imprese per assolvere l’obbligo della copertura assicurativa. Il nostro Centro studi SNA osserva con apprensione il fenomeno, purtroppo in crescita, della evasione assicurativa con tutte le problematiche connesse. Si deve fare di tutto contro questa deriva, e SNA sarà in prima linea per evitare ulteriori danni sociali». Intanto il Sindacato Nazionale degli Agenti di assicurazione ha richiesto un incontro urgente a Sanna al fine di verificare la disponibilità di revoca della delibera e annuncia che si farà parte promotrice di una mobilitazione con raccolta firme per una petizione popolare.

Giovanni Di Pasquale

Commenti   

# Gloria 2016-11-08 13:57
è già in vigore dal 2014 al 16% e quindi non è una novità come invece è stata presentata.
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