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Carbonia. Contrasti in giunta, l’assessore alla Cultura si dimette. Massidda: Le abbiamo chiesto che ci ripensi

Politica Locale
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Lascia, ma forse no, l’assessore comunale alla Cultura Emanuela Rubiu. Ieri ha scritto una lettera al sindaco Paola Massidda, con la quale chiede di essere sollevata dall’incarico ma, dopo una lunga serie di riunioni e conciliaboli, l’assessore, nella tarda serata di oggi, rimane “tra color che son sospesi”: il Movimento 5 Stelle – primo cittadino, colleghi dell’esecutivo e gruppo consiliare – le chiede di ripensarci e riprendere il lavoro comune, superando i contrasti che hanno portato la titolare di un incarico centrale nell’amministrazione comunale a gettare la spugna. La metafora pugilistica è tutt’altro che inappropriata, perché anche questa volta, come nel caso delle precedenti dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Cireddu, alla base della decisione non ancora arrivata alle estreme conseguenze vi sono divergenze con altri assessori rispetto alla gestione del settore. A quanto pare, non vi sono motivi specifici ma piuttosto un clima che, a detta di Rubiu, non le consentirebbe di condurre oltre il lavoro di assessore. Un episodio verificatosi nei giorni scorsi potrebbe essere una spia del malumore latente. Nel profilo Facebook dell’Associazione Movimento 5 Stelle Carbonia, domenica scorsa, è stato pubblicato il post di un militante che attaccava con decisa vis polemica il radicamento deliberatamente indirizzato dalle classi dirigenti della città nei confronti delle vicende minerarie come unico collante storico della comunità di Carbonia: un intervento spintosi a definire la raccolta di oggetti risalenti all’epoca della città mineraria esposta nel Museo del Carbone come un atto di “feticismo”. L’assessore Rubiu aveva immediatamente preso le distanze dal contenuto: un passo che potrebbe aver esercitato un ruolo non secondario nella sua decisione di rassegnare le dimissioni. Certamente non è da sottovalutare la fatica di gestire, nelle attuali ristrettezze finanziarie, un settore verso cui transitano risorse importanti del bilancio comunale: si parla di ambiti come il Museo Archeologico di Villa Sulcis, gli scavi di Monte Sirai, l’area di Cannas di Sotto; la Grande Miniera di Serbariu; le attività della Società Umanitaria e via discorrendo. Interpellata, il sindaco ha espresso la speranza che Emanuela Rubiu ritorni sui suoi passi: «Le difficoltà non mancano e le divergenze, nel lavoro in team, sono una costante in qualsiasi contesto – ha detto – figurarsi in quello politico. Noi, ad ogni modo, intendiamo operare un serio cambiamento nella gestione del settore e non abbiamo alcuna intenzione di lasciare immutato l’attuale assetto nel segno della continuità. Con l’assessore abbiamo cominciato un lavoro importante, che non può avere riscontri nel presente ma che nei prossimi anni avrebbe mostrato il segno inequivocabile del nostro lavoro. Proprio per questo motivo ho chiesto, e insieme a me i colleghi di giunta e l’intero gruppo consiliare, che Emanuela torni sui suoi passi: i margini per una decisione in questo senso ci sono». È probabile che il week end sia decisivo in tal senso: lunedì, presumibilmente, ogni riserva sarà sciolta e si saprà se per la giunta a Cinque Stelle ci sarà o meno una nuova gatta da pelare.

Giovanni Di Pasquale

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