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Carbonia. L'ANPI della Provincia di Carbonia Iglesias e R.U.A.S. Aderiscono sabato alla Giornata Nazionale Antifascista

Politica Locale
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L'ANPI della Provincia di Carbonia Iglesias e R.U.A.S. - Rete Unitaria Antifascista Sulcis-Iglesiente aderiscono alla Giornata Nazionale Antifascista "Basta con i fascismi", promossa in tutta Italia dall’ANPI Nazionale (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) per sabato 27 maggio.
A Carbonia la Rete Unitaria Antifascista Sulcis-Iglesientecon banchetto sarà presente, sabato 27 maggio, dalle 9:00 alle 13:00 presso il mercatino settimanale in piazza Ciusa angolo via Marche.
"Sarà un’occasione per ribadire il nostro impegno contro tutti i fascismi, quelli del secondo e quelli del terzo millennio, di ieri e di oggi, contro il fascismo che si manifesta apertamente e contro quello che si nasconde dietro il razzismo, il sessismo, la xenofobia e la violenza contro deboli ed emarginati, si legge in un comunicato, In Italia il fascismo è stata una tragedia che ha precipitato l’Italia nelle guerre coloniali, nel baratro della seconda guerra mondiale al fianco del nazismo. Ha significato totalitarismo, colonialismo, leggi razziali e collaborazione con il nazismo per la deportazione di migliaia di cittadini italiani nei campi di sterminio. Il fascismo che ha preso il potere con la violenza, con i pestaggi e gli assassini è stato la negazione della libertà di parola, di pensiero e di partecipazione. Il fascismo ha difeso il potere conquistato comminando, attraverso il Tribunale Speciale, e con sentenze inappellabili, oltre ventisettemila anni di carcere, soprattutto ad operai e artigiani. Il fascismo oggi continua ad essere negazione dei valori fondamentali della Costituzione italiana: negazione del diritto di pari dignità ed uguaglianza che si traduce sempre in discriminazioni a favore di alcuni e a discapito di altri. Discriminazione nei confronti di chi viene indicato come diverso e quindi come nemico da insultare, da demonizzare e, spesso, da sottoporre a violenza, verbale, mediatica o, spesso anche fisica. Come spesso accade in molte città dove il neofascismo tenta di mettere radici e come è recentemente accaduto al Culletivu S'idea Libera di Sassari o come è accaduto, nei giorni scorsi, ai due giovani del circolo ARCI di Pescara, aggrediti solo perché componenti di un'associazione culturale.
Noi siamo e saremo antifascisti e resistenti. Essere Antifascisti, oggi, continua il comunicato, significa opporci attivamente di fronte ad ogni tentativo di far nuovamente scivolare l’Italia nel baratro del razzismo, delle discriminazioni di religione, di orientamento sessuale, di razza, di opinione politica.
Continueremo a far luce, aiutati da studiosi delle materie, sui drammi, sulle stragi, sulle leggi razziali, sui campi di sterminio che l’Italia ha vissuto sotto la dittatura fascista e nazista.
Continueremo a diffondere cultura, tolleranza e inclusione. Continueremo a contrastare con la forza delle nostre idee e della Costituzione antifascista ogni manifestazione finalizzata a diffondere ideologie intolleranti.
Continueremo a contrastare ogni mistificazione e revisionismo storico. Continueremo ad operare per dare risposte solidali a quelle componenti della società sempre più impoverite e marginalizzate, senza escludere nessuno. Continueremo a dare voce a quanti, emarginati e privati di tutti i diritti, non trovano le parole per farsi ascoltare".

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