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Portovesme. Eurallumina. Incontro per fase sperimentale di riavvio dell’Ex-Tecom.

Politica Locale
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Si è svolto venerdì scorso presso il Ministero dell’ambiente a Roma, si è svolto un incontro tecnico tra lo stesso ente governativo e la Ex Provincia Carbonia Iglesias.
Una riunione auspicata e sollecitata dalla RSU Eurallumina , che ha voluto essere presente presso la sede Ministeriale , non certo per esercitare alcun tipo di pressione , ma coerenti con la linea da sempre adottata, basata nel rispetto totale verso le autorità di controllo istituzionali e giudiziarie che si occupano dei procedimenti relativi alla nostra vertenza ( in questo caso autorizzativi) e fiduciosi nel loro operato a garanzia di tutti , a testimoniare l’attesa dei lavoratori e delle lavoratrici , di quelli diretti e dell’ indotto , riguardo a decisioni che interessano il loro futuro e delle loro famiglie e per le ricadute socio economiche occupazioni per l’ intero territorio . Alla riunione ha partecipato il Direttore generale del Ministero dell’ Ambiente Avv . Maurizio Pernice con il suo staff ,e l’ amministratore della Ex Provincia Ing . Giorgio Sanna insieme ai dirigenti del settore Ambiente dello stesso ente che, sia pur in regime commissariale, ha competenze su alcuni settori, compreso quello ambientale .
L’ argomento trattato era quello dell’ autorizzazione alle prove tecniche e successivamente al suo definitivo utilizzo da parte dell’ Eurallumina , dell’ impianto denominato ex Tecom , per il trattamento delle acque proveniente dai pozzi piezometrici interni ed esterni allo stabilimento ( sistema di gestione, verifica e controllo ambientale) . L’ iter autorizzativo condotto dagli enti coinvolti con il massimo dello scrupolo e dell’ attenzione , ha accertato che l’ impianto in oggetto ha particolare rilevanza , “PER IL BENEFICIO AMBIENTALE DERIVATO” nel merito della sua applicazione e complessivo nel computo generale .
Allo stesso tempo , nella prospettiva della ripresa delle attività , con la realizzazione degli investimenti e la conseguente ripresa delle produzioni , l’ esercizio dell’ impianto è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi industriali .
Gli ultimi chiarimenti sulle competenze autorizzative, sono stati definitivamente sciolti nella riunione odierna , e completate le procedure amministrative e l'adeguamento dell'impianto rispetto alle ultime norme in materia (controlli e verifiche anche in ingresso all'impianto) potrà partire il programma tecnico delle operazioni sul campo . Un significativo segnale dell’ avanzamento nel percorso autorizzativo complessivo del piano industriale , che a livello pratico consentirà l'accesso in fabbrica ( richiamati al proprio posto di lavoro dalla sospensione in cassa integrazione ) circa 30 addetti , per cui è già pronto il piano di formazione e inserimento , per operatori del laboratorio analisi chimiche e della sezione dove andrà esercito l’ impianto in oggetto .
Il piano industriale di Eurallumina , primo anello della filiera dell’ Alluminio , condiviso dalla proprietà RUSAL , faticosamente conquistato con anni di lotta e sacrifici dai lavoratori , prevede investimenti per 188 milioni di euro , per la realizzazione dell’ impianto CHP , modifiche degli impianti e gestione e miglioramento del sito di stoccaggio , dove verranno impiegati oltre 200 addetti degli appalti , e con il riavvio della produzione , 357 addetti diretti , a cui vanno aggiunte le ricadute economiche e occupazionali sull’ indotto dei servizi e dei fornitori . Un programma che ha necessita di essere velocizzato e che si scontra oggi con gli eccessi ,spesso degenerativi ,del sistema burocratico , verso i quali, la RSU Eurallumina , i lavoratori e le parti sociali , continuano a svolgere incessante opera di sollecito e richiamo alle proprie coscienze e responsabilità affinché non si debbano subire ulteriori ritardi .
RSU EURALLUMINA

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