Il nodo delle aree di proprietà di Ligestra, società di Fintecna che ha assorbito il patrimonio fondiario dell’Alumix, che occupano un’ampia porzione del territorio comunale (nella foto, i terreni alle spalle della scuola media di via Dalmazia), viene affrontato dalla commissione consiliare Urbanistica in coordinamento con l’assessore Luca Caschili. Su proposta del consigliere comunale di opposizione Fabio Usai e accolta dall’intero organismo presieduto dal consigliere del M5S Marco Serafini e dallo stesso Caschili. «Nel corso del presedente mandato del consiglio comunale – spiega Usai – l’amministrazione comunale aveva acquisito una parte di questo patrimonio ma tutt’oggi Ligestra è ancora proprietaria di aree cinque volte più grandi, di cui non si cura e che versano nel più totale abbandono, usata come area di pascolo, ricettacolo di discariche abusive è ricoperta di folte sterpaglie. Carbonia ha bisogno di un prendere l’inziativa in merito all’utilizzo e alla ridefinizione delle aree Ligestra per avere un utilizzo più corretto, consono alle prospettive di sviluppo della città». Per farlo sarà messa in campo una vera e propria task force tecnica e amministrativa che si occupi di queste aree. Prossimamente l’assessore all’Urbanistica si attiverà per un confronto a Roma con i vertici della società. «Su questo – conclude Usai – c’è il pieno accordo di tutti. Quando ci sono le buone idee l’unità si può avere e si ottiene».
Giovanni Di Pasquale