NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
06
Tue, Dec
56 Nuovi articoli

FSM-CISL: «Per la questione energetica dello stabilimento ex Alcoa non c’è più tempo da perdere».

Politica Locale
Aspetto
Condividi

Nei giorni scorsi dopo l’incontro tra una delegazione sindacale dello stabilimento ex Alcoa con i Gruppi Parlamentari, il Presidente della Regione Pigliaru e il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Castano, una parte autorevole di parlamentari sardi ha deciso di prendere pubblicamente posizione nei confronti del governo Renzi per ottenere precisi impegni affinché la vertenza per la cessione dello stabilimento di alluminio primario di Portovesme trovi finalmente un esito positivo.

Nello specifico le Organizzazioni Sindacali e i parlamentari chiedono al governo un rapido e incisivo intervento presso la Commissione Europea per ottenere il parere definitivo in merito agli strumenti istituiti per l’abbattimento delle tariffe energetiche, in particolar modo dopo il continuo temporeggiare della stessa Commissione che diverse volte negli ultimi mesi ha richiesto chiarimenti su alcuni punti del “Memorandum of Understanding” (confezionato specificatamene dal governo nazionale per lo stabilimento di Portovesme) rinviando finora la decisione ufficiale sulla legittimità del sopracitato “pacchetto” di strumenti e provvedimenti.

Come FSM-CISL ribadiamo fermamente, così come abbiamo fatto in ogni sede in questi anni, l’importanza di questo stabilimento per gli oltre 860 lavoratori diretti e indiretti che quotidianamente varcavano la soglia dei cancelli e per quelli che “storicamente” operavano nelle officine a esso connesse. Ribadiamo inoltre la strategicità economico-occupazionale della filiera dell’alluminio (al cui interno ex Alcoa è tassello fondamentale) per il Sulcis Iglesiente, tanto più nell’attuale periodo storico di endemica crisi economica e di depotenziamento generalizzato dei servizi nel territorio.

Riteniamo senza timore di smentita, che nell’attuale scenario, non possa esserci una reale ripartenza economica per il Sulcis Iglesiente, senza la ripartenza produttiva del Polo Industriale.

Auspichiamo quindi, nell’interesse dei lavoratori e della collettività nel territorio, che il governo(così come indiscrezioni costanti ci rivelano starebbe facendo in queste ore) interloquisca in modo celere, determinato e concreto con la Commissione Europa per risolvere definitivamente la questione energetica e dare l’avvio alla “Due Diligence” col nuovo soggetto investitore che siamo certi, se verranno poste ufficialmente le condizioni, presto rileverà lo stabilimento.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità