L’ANPI della Città metropolitana di Cagliari e della Provincia del Sud Sardegna, così come quella delle altre realtà sarde e nazionali, ha divulgato un comunicato in cui si ribadisce che il 25 aprile festeggerà la Liberazione dal nazifascismo nelle forme stabilite dalla Costituzione e nel rispetto della normativa anticontagio da Coronavirus e degli accordi intercorsi con le autorità preposte e invita i militanti ed i simpatizzanti a vigilare per un sereno svolgimento delle iniziative e ad isolare gli eventuali provocatori.
In questi giorni vengono diffusi messaggi talora di chiara matrice fascista ed altra provenienti da presunte associazioni della società civile (“Noi siamo il popolo!”, etc.) con proposte come l’invito a scendere in piazza contestando le ragioni della Festa della Liberazione, sostituire Bella Ciao con la Canzone del Piave, trasformare la festa stessa in commemorazione dei morti di Covid-19 o, più subdolamente, organizzare cortei del 25 aprile con macchine strombazzanti a contestazione di presunte «norme vessatorie del regime dittatoriale mascherato da lockdown».
La galassia neofascista non sopporta che si ricordi a tutti la Liberazione da un regime dittatoriale e dell’odio, sostituito da un progetto di democrazia che, pur con i suoi difetti, ha garantito oltre 70 anni di pace e di progresso ed essa, come suo solito, approfitta dei momenti di crisi come quello attuale per mistificare, depistare, provocare, creare un clima di scontro e di disordine.
Pur non potendo quest’anno festeggiare tutti assieme, stiamo organizzando molte iniziative, alcune già in atto soprattutto sui social network e altre che realizzeremo nella giornata del 25, come quella nazionale “Bella ciao in ogni casa” alla quale invitiamo fin d’ora tutti i cittadini.
Buona Festa della Liberazione a tutti.