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Cagliari. Presentata proposta di legge per dare una “Nuova disciplina in materia di Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione ”.

Politica Regionale
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I Consiglieri regionali MORICONI, primo firmatario, Daniele Daniele – COZZOLINO – COMANDINI – SABATINI - TENDAS – UNALI hanno presentato una proposta di legge per dare una “Nuova disciplina in materia di Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Autonoma della Sardegna”.
La proposta di legge si pone come obiettivo quello della riorganizzazione delle funzioni e delle competenze del personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA), procedendo al recepimento delle nuove norme statali e comunitarie.
Il Consigliere Moriconi pone in evidenza il fatto che: nel corso di questi anni, il proliferare di nuovi e organizzati reati contro l’ambiente (incendi, inquinamento, traffico ed illecito smaltimento dei rifiuti, speculazioni industriali nel campo delle energie rinnovabili, sicurezza agroalimentare, bracconaggio, dissesto idrogeologico e abusivismo edilizio), hanno obbligato il legislatore nazionale ad adeguare e aggiornare le norme alfine di rafforzare l’attività in tema di vigilanza, prevenzione e repressione di tali reati.
Proseguendo Moriconi rileva come: Questo mutato quadro normativo richiede l’intervento del legislatore regionale anche perché nella visione futura del sistema Sardegna i compiti del CFVA non possono e non devono esaurirsi o limitarsi esclusivamente nella tutela dell’ambiente.
Tra i vari settori di intervento che la Regione, secondo i proponenti, deve tutelare con un significativo ampliamento delle attribuzioni di compiti e funzioni al CFVA, sono: l’agroalimentare, la biosicurezza, la vigilanza turistica, il patrimonio storico-culturale, e le energie rinnovabili.
Moriconi a questo proposito evidenzia: la strategica e incommensurabile valenza, sia dal punto di vista dello sviluppo economico e sia per la conservazione del grande patrimonio di eredità materiale e immateriale del popolo sardo che deriva dalla propria storia e civiltà,
Per tale motivo prosegue il consigliere Moriconi: la Regione è chiamata, ancor prima di ogni altro organismo statale, a farsi parte attiva e soggetto principale nella loro tutela e valorizzazione.
Ma l’azione riformatrice e di rinnovamento che la proposta di legge si prefigge non si ferma solo alla sfera dell’individuazione e attribuzione di nuove ulteriori funzioni e compiti, ma tocca aspetti fondamentali che riguardano la formazione e l’aggiornamento del personale, una nuova organizzazione e un riordino delle carriere del personale legato alla individuazione di nuove professionalità, e un rafforzato presidio del territorio.


La proposta di legge si pone come obiettivo quello della riorganizzazione delle funzioni e delle competenze del personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA), procedendo al recepimento delle nuove norme statali e comunitarie.
Il Consigliere Moriconi pone in evidenza il fatto che: nel corso di questi anni, il proliferare di nuovi e organizzati reati contro l’ambiente (incendi, inquinamento, traffico ed illecito smaltimento dei rifiuti, speculazioni industriali nel campo delle energie rinnovabili, sicurezza agroalimentare, bracconaggio, dissesto idrogeologico e abusivismo edilizio), hanno obbligato il legislatore nazionale ad adeguare e aggiornare le norme alfine di rafforzare l’attività in tema di vigilanza, prevenzione e repressione di tali reati.
Proseguendo Moriconi rileva come: Questo mutato quadro normativo richiede l’intervento del legislatore regionale anche perché nella visione futura del sistema Sardegna i compiti del CFVA non possono e non devono esaurirsi o limitarsi esclusivamente nella tutela dell’ambiente.
Tra i vari settori di intervento che la Regione, secondo i proponenti, deve tutelare con un significativo ampliamento delle attribuzioni di compiti e funzioni al CFVA, sono: l’agroalimentare, la biosicurezza, la vigilanza turistica, il patrimonio storico-culturale, e le energie rinnovabili.
Moriconi a questo proposito evidenzia: la strategica e incommensurabile valenza, sia dal punto di vista dello sviluppo economico e sia per la conservazione del grande patrimonio di eredità materiale e immateriale del popolo sardo che deriva dalla propria storia e civiltà,
Per tale motivo prosegue il consigliere Moriconi: la Regione è chiamata, ancor prima di ogni altro organismo statale, a farsi parte attiva e soggetto principale nella loro tutela e valorizzazione.
Ma l’azione riformatrice e di rinnovamento che la proposta di legge si prefigge non si ferma solo alla sfera dell’individuazione e attribuzione di nuove ulteriori funzioni e compiti, ma tocca aspetti fondamentali che riguardano la formazione e l’aggiornamento del personale, una nuova organizzazione e un riordino delle carriere del personale legato alla individuazione di nuove professionalità, e un rafforzato presidio del territorio.

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