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Gruppo d’Intervento Giuridico. Più di 370 ettari da tagliare. Un piano forestale che desta non poche preoccupazioni.

Politica Regionale
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Recentemente (21 dicembre 2015) sono state convocate dall’Ente Foreste della Sardegna (E.F.S.) le ultime quattro conferenze di servizi per l’approvazione dei piani forestali particolareggiati relativi ad altrettante Foreste demaniali sarde (Sette Fratelli, Is Cannoneris, Montarbu, Monte Arci).

Si tratta degli atti di pianificazione forestale che attuano la nuova politica di gestione delle foreste demaniali e che destano forti preoccupazioni non solo nel Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ma anche in tantissimi cittadini ed esperti del settore.

Ben 374 ettari di foresta destinata al taglio raso, di cui 79 ettari nel decennio 2014-2023. É ciò che emerge dalla lettura della relazione sul Piano forestale relativo alla Foresta demaniale di Is Cannoneris, un’ampia area boschiva che fa parte del più grande complesso di Gutturu Mannu, forse la più estesa foresta del Mediterraneo.


< Un dato di per sé poco tranquillizzante, reso ancor più preoccupante per il fatto che ad essere sottoposte ad “esbosco” intensivo sarebbero vaste porzioni di lecceta (374 ettari equivalgono a 400 campi da calcio) che a 50-60 anni dagli ultimi tagli- denuncia il gruppo di intervento giuridico - hanno ormai recuperato un elevato grado di naturalità e raggiungerebbero in tempi relativamente brevi, se già non l’hanno raggiunta, la originaria condizione di fustaia>.

Si tratta infatti della “compresa ceduo di leccio“, una classificazione in cui sono state incluse quelle aree dove, secondo il piano forestale in fase di approvazione, il governo del bosco sarebbe finalizzato alla produzione. Tagli produttivi, dunque, e non colturali (quali sono ad esempio, quelli di diradamento e di avviamento a fustaia). Tale esplicita finalità rende necessaria l’autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell’art. 142 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.[1] (come già reso noto dalla Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, che a causa della mancanza di quel titolo ha sospeso i tagli già programmati in altre compendi forestali, Marganai in primis).

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