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Cagliari. Vertenza Alcoa. I pareri dei politici

Politica Regionale
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Ignazio Locci - Consigliere regionale Forza Italia Sardegna

Il Sulcis-Iglesiente non può rassegnarsi senza battere ciglio alla rinuncia del Governo di avere una politica industriale degna dell’Italia. Né può accettare che il centrosinistra alla guida della Regione, ridotto ormai a zerbino, mantenga un atteggiamento passivo nei confronti dello Stato. L’atto di forza degli operai ex Alcoa di quest’oggi è la naturale conseguenza del percorso compiuto fin qui da Governo e Giunta regionale. Le tute blu di Portovesme hanno diritto ad avere risposte concrete sul loro futuro lavorativo e, soprattutto, garanzie sui costi dell’energia. I due anni di super-interrompibilità concessi dalla Commissione Europea sono un’offesa nei confronti di chi ha creduto alle promesse del Presidente Pigliaru, alla guida della Sardegna ormai da due anni. Due anni di bugie, finte rassicurazioni e persino degli inviti, rivolti agli operai, a creare un clima di ottimismo. E intanto, l’atteggiamento remissivo del nostro Governatore ha lasciato tutti con un pugno di mosche in mano. Ormai è chiaro che il Governo di Matteo Renzi ha rinunciato alla filiera dell’alluminio (un tempo eccellenza italiana), ma non possiamo e non dobbiamo accettare che la Regione ne prenda atto senza muovere un dito. Chiudere le porte del Consiglio regionale, così come fatto dai manifestanti, non è un caso: è bensì un atto simbolico, perché è alla politica, colpevole di non aver fatto ciò che avrebbe dovuto, che oggi si rivolgono. Pigliaru&company si assumano le proprie responsabilità, alzino la testa con Governo ed Europa e lottino per ridare una speranza all’industria del Sulcis.


Pietro Cocco Capogruppo del Partito Democratico

“Il problema è sempre quello di trovare una soluzione strutturale sulla questione energetica a prezzi competitivi per il rilancio del sistema produttivo del Sulcis- Iglesiente e della filiera dell’alluminio di Portovesme.
Il Governo ha il dovere di intervenire direttamente sulla vertenza Alcoa e far sì che la produzione di alluminio diventi una una volta per tutte una scelta strategica non solo per la Sardegna ma per l’Italia. Occorre mettere a punto una piattaforma per la qualificazione del settore che trovi, con una specifica e organica politica industriale, uno stretto collegamento a livello europeo.”
Sul costo dell’energia, vero nodo centrale della vicenda, le strade sono obbligate:
attraverso un accordo bilaterale o attraverso procedure già recepite in Italia per favorire e rendere competitive le grandi aziende elettrointensive, con uno sgravio sui costi di approvvigionamento dell’energia elettrica, attraverso la cosiddetta “superinterrompibilità” o misure analoghe che producano un contenimento dei costi energetici come il contratto di “interconnector” combinato con l’interrompibilità semplice.
“Questi processi devono essere assolutamente governati in prima persona dal Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi, e noi saremo sempre vicini alla lotta dei lavoratori, dei sindacati e degli amministratori locali del territorio, da sempre uniti nella battaglia e nella speranza, necessari per il raggiungimento dell’obiettivo."
Pietro Cocco

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