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Regione. Denuncia Ignazio Locci su Fine del rapporto con Ati-Ifras

Politica Regionale
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La Regione ha risolto unilateralmente il contratto con Ati-Ifras e, così, un esercito di ben 527 operai rischia di finire in mezzo a una strada. Con una comunicazione stringata ma di enorme drammaticità, l’Assessorato regionale al Lavoro ha reso noto alla società che la “scadenza della convenzione è confermata improrogabilmente al 31 dicembre 2016”. Una mazzata che rischia di ripercuotersi in primis sui lavoratori, e in secondo luogo sulle attività (interventi principalmente di tipo ambientale) svolte da Ati-Ifras.

Ifras è un consorzio di imprese che ha preso in carico 527 dipendenti provenienti dal mondo dell’industria e delle miniere (principalmente Lsu) e che, oltre al rapporto di lavoro con la Regione (principale commessa), ha stipulato convenzioni con diversi enti locali per la cura del verde pubblico e il ripristino ambientale. Il rischio è che la fine del rapporto con la Regione obblighi il consorzio di imprese a licenziare tutta (o quasi) la forza lavoro.

Il pericolo che si scriva un’altra drammatica pagina nel mondo del lavoro in Sardegna è più che concreto. E mi chiedo se la Regione abbia delineato una strada per assicurare i servizi fino a oggi svolti da Ati-Ifras e, soprattutto, l’eventuale ricollocamento delle maestranze. Sarebbe gravissimo il contrario.


Ignazio Locci
Consigliere regionale Forza Italia Sardegna

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