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Cagliari. Appello del delegato del COCER-Esercito Renato Cammarata sul progetto SIAT

Politica Regionale
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Sull'appello lanciato dal delegato del COCER-Esercito Renato Cammarata in riferimento al progetto SIAT, che vede coinvolto il Poligono militare di Capo Teulada, e sul rischio che sfumi a causa della solita contrapposizione tra militaristi e antimilitaristi risponde con una nota stampa il Consigliere regionale Forza Italia Sardegna Ignazio Locci
"La Sardegna si renda protagonista nello sviluppo e nella ricerca di nuove tecnologie militari che possono trovare un impiego civile, attraverso ingenti investimenti economici capaci di generare ricadute nell’isola e nuovi posti di lavoro per i giovani sardi. Condivido in pieno l’appello lanciato dal delegato del COCER-Esercito, Renato Cammarata, che da Teulada invita la politica a non farsi sfuggire di mano le enormi occasioni di sviluppo, su svariati versanti, che può garantire il progetto SIAT, che vede protagonista il poligono militare di Capo Teulada-scrive Locci- La solita contrapposizione tra militaristi e antimilitaristi rischia di far sfumare la concretizzazione del progetto: il SIAT significa ingenti investimenti economici capaci di generare a loro volta importanti ricadute nell’intera isola (non soltanto nelle comunità locali), favorendo lo sviluppo di intrinseci e innumerevoli vantaggi e opportunità di crescita per le possibili forme di cooperazione/collaborazione con gli Enti di ricerca (Sardegna ricerche e CRS4) e gli Istituti universitari di Cagliari e Sassari; significa, inoltre, ridurre sensibilmente l’utilizzo del munizionamento reale di vario calibro sparato. L’Italia non può permettersi di rinunciare all’addestramento dei militari e il Poligono di Capo Teulada è una vera e propria palestra che come tale va considerata -conclude Locci- Noi dobbiamo puntare sulla sicurezza dei militari impegnati nelle missioni di pace, garantendo un esercito preparato nel migliore dei modi. Il potenziamento della base del Sulcis è un’occasione che non possiamo farci sfuggire. Il Presidente della Regione Francesco Pigliaru ne prenda atto e agisca di conseguenza, sgomberando il campo dai soliti fraintendimenti montati ad arte da chi propugna la dismissione delle basi militari. Sappia, il Governatore, che ci sono Regioni italiane pronte ad accaparrarsi il progetto. E se questo dovesse accadere, sarebbe l’ennesima beffa a danno dei sardi".

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