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Trasporti. Nuove regole validità dei biglietti regionali di Trenitalia.

Politica Regionale
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Trenitalia cambia le regole di validità dei biglietti regionali. Se prima il tagliando poteva essere utilizzato entro il sessantesimo giorno dalla data di acquisto, dal primo agosto le regole cambieranno: in seguito all'acquisto del biglietto, il passeggero dovrà indicare il giorno in cui intende viaggiare e dovrà utilizzarlo entro le 23.59 della data impressa. Dopo quell'ora il biglietto non sarà più valido. "Non è certo una buona notizia, visto che può capitare qualsiasi imprevisto che pregiudica il viaggio preventivato- denuncia il consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci- Come d’altro canto le corse dei treni possono subire ritardi (in Sardegna piuttosto frequenti) e possono persino saltare, ma questo non impone alcuna penale a Trenitalia che spesso, invece, addebita i suoi proverbiali disservizi al caso. Ai viaggiatori, all'opposto, dal primo agosto (ma solo per gli acquisti non effettuati nell’App e nel sito Trenitalia) verrà praticamente richiesto di non essere soggetti a qualsivoglia imprevisto, problema o qualsiasi altra ragione che gli impedisca di utilizzare il tagliando entro le 23.59 del giorno preventivato". Non se ne capisce la ragione, afferma Locci, sa tanto di trovata architettata per fare cassa facendo leva sui disagi cui può andare incontro l’utente. Siamo di fronte a una vera e propria assurdità che, poiché partorita da Trenitalia, assume i contorni della burla. Trenitalia, soprattutto in Sardegna, considerate le carrozze vecchie di decenni, i conclamati ritardi e le corse saltate all'ultimo momento senza preavviso (pendolari che non possono andare al lavoro, studenti che perdono le lezioni, etc), dovrebbe ridurre il prezzo dei biglietti, anziché far sentire il fiato sul collo del viaggiatore imponendogli condizioni insostenibili e inaccettabili. Forse se una politica simile la adottasse il Giappone, potrei capirlo. Ma da Trenitalia proprio no, riesce difficile.  "Per questo chiedo all'Assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana e al Presidente della Regione Francesco Pigliaru - conclude Locci-di intercedere presso Trenitalia affinché riveda questa decisione folle e ingiustificata. I sardi, in tema di trasporti, ne stanno subendo già troppe. Deiana faccia il suo dovere e si schieri dalla parte dei cittadini"

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