NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
09
Fri, Dec
63 Nuovi articoli

Sassari. Il governatore Francesco Pigliaru e il premier Matteo Renzi hanno firmato a Sassari il Patto per la Sardegna.

Politica Regionale
Aspetto
Condividi

Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi hanno firmato, ieri sera a Sassari, nell’Aula Magna dell’Università, il Patto per la Sardegna. Nello spirito generale dei Patti per il Mezzogiorno, che programmano le risorse per venire incontro alle reali esigenze dei territori, per la Sardegna si è tenuto conto di un aspetto peculiare: la condizione geografica, e quindi strutturale, di insularità. Alla programmazione del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC), infatti, vanno aggiunte le risorse ulteriori e straordinarie legate al tema insularità.
Il 28 maggio 2015 la Regione Sardegna ha consegnato al Governo il dossier che, per la prima volta, certifica e misura gli svantaggi della condizione di insularità e indica gli interventi necessari per mitigarli. Con il Patto per la Sardegna, che è la risposta del Governo a queste richieste dopo la condivisione di un lavoro costante e serrato, arriva dallo Stato italiano oltre un miliardo e mezzo di euro.
Sono risorse che si sommano alla ordinaria programmazione del Fondo di Sviluppo e Coesione, 1.509 milioni di cui 276.6 da spendere nel 2016-17. Le risorse specifiche aggiuntive sull’insularità sono destinate a continuità territoriale aerea, mobilità interna e metano.
Il Patto per la Sardegna assegna alla Sardegna 120 milioni in quattro anni per garantire la continuità territoriale aerea. In riferimento al trasporto su ferro, il Patto mette a disposizione del sistema sardo 225 milioni dal Contratto di Programma RFI per la realizzazione di opere e interventi di miglioramento della rete, per l’interconnessione dell’aeroporto di Olbia con RFI e dell’aeroporto Alghero con la rete regionale a scartamento ridotto, per rendere concorrenziale il trasferimento Cagliari-Sassari-Olbia con la mobilità su gomma. Altre risorse sono previste per la metropolitana di Sassari e per la sicurezza. La mobilità interna della Sardegna si gioverà inoltre di interventi per 400 milioni, provenienti dal contratto Anas per le strade.
Per la metanizzazione dell’Isola, il Patto per la Sardegna mette a disposizione 400 milioni di euro necessari alla realizzazione delle infrastrutture per garantire l’approvvigionamento dei cittadini e delle imprese sarde e le ulteriori risorse per la distribuzione del gas naturale a condizioni (di sicurezza e di tariffa) analoghe a quelle delle altre regioni.
Nei prossimi giorni saranno oggetto di specifici approfondimenti gli altri contenuti del Patto per la Sardegna che intervengono in misura importante anche su altri ambiti. Le risorse FSC, programmate fino al 2020, ammontano a 1.509 milioni di nuove risorse per progetti strategici, così ripartite: mobilità 313,6 milioni, Infrastrutture sanitarie 195 milioni, Scuola e università 140,4 milioni, Sistema idrico 285,5 milioni, Ambiente, bonifiche e dissesto idrogeologico 180,5 milioni, sviluppo economico e produttivo 292,2 milioni, Turismo e cultura 50 milioni, ammortizzatori (per il 2014) 45 milioni, Governance 7 milioni. Di questi, 276.6 milioni possono essere spesi nel 2016-17.
A questi fondi, vanno aggiunte le risorse per progetti strategici di rilievo nazionale da realizzare in Sardegna, gestiti dalla cabina di regia Governo-Regioni.

«C’è sicuramente una schiarita nel futuro della Sardegna e la prospettiva che si comincia a intravedere dai documenti ufficiali sembra più rosea.»

Lo ha detto ieri sera Emanuele Cani, deputato del Partito Democratico, commentando la firma sul Patto per la Sardegna.

«Quanto contenuto nel patto per la Sardegna è un segnale positivo per l’isola, la sua crescita e gli anni che verranno – ha aggiunto Emanuele Cani -. Le risorse che saranno destinate alla nostra terra, e che non possono essere definite una semplice rimodulazione di somme già previste, sono un fatto importante. I numeri indicati da Regione e Governo parlano chiaro e lasciano poco spazio alle diverse interpretazioni e alle strumentalizzzioni. Oggi la nostra Regione ottiene dallo Stato oltre un miliardo e mezzo in più rispetto all’ordinaria programmazione statale. Si tratta di risorse destinate ad affrontare i problemi e le difficoltà che si registrano sulla continuità territoriale aerea, la mobilità interna con strade e ferrovie e la rete del metano. I numeri parlano chiaro: ci sono 1.509 milioni di euro destinati al fondo di sviluppo e coesione. A ciò si devono aggiungere 120 milioni per la continuità territoriale aerea, 525 milioni per la mobilità interna, 400 milioni per la dorsale di metanizzazione.»

Fonte http://www.governo.it/

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna