NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
03
Sat, Dec
62 Nuovi articoli

Cagliari. Cisl. In difficoltà la gestione delle vertenze sul tavolo e dell’ordinaria amministrazione. La lezione di Alcoa.

Politica Regionale
Aspetto
Condividi


E’ iniziato il girone di ritorno per la Giunta presieduta dall’onorevole Pigliaru. Poco più di due anni per fare quello che non è riuscita a realizzare da marzo 2014: la riforma della macchina burocratica regionale, la riforma statutaria, l’individuazione di un nuovo modello di sviluppo, la stabilizzazione energetica, limiti alla spending review statale, il coinvolgimento del Governo nazionale in alcune importanti vertenze industriali; insularità, vertenza trasporti, opere di infrastrutturazione.
Fino a oggi la regione ha prodotto solo due grandi riforme: nuovo sistema delle autonomie locali e una ancora controversa e parziale riforma sanitaria, che anziché partire dai bisogni dei cittadini mette al centro l’esigenza di un unico direttore generale “padrone” e custode di metà del bilancio regionale.
L’unico strumento per giudicare l’operato della Giunta per il sindacato è l’occupazione. I dati dicono che il tasso di disoccupazione - considerata la disoccupazione implicita ( cioè comprese persone che cercano lavoro non attivamente e che non cercano ma sono disponibili a lavorare) – coinvolge 260 mila unità. L’Istat tra gli occupati mette anche i precari e i lavoratori a brevissimo termine.
Pigliaru e la Giunta sul fronte del lavoro hanno fatto troppo poco, pochi fatti, molte promesse, pochi risultati. Comprese le politiche attive del lavoro, per le quali la Giunta si è limitata prevalentemente ad adempimenti burocratici e all’attivazione di tirocini assistiti e a una scarsa programmazione formativa.
La Regione è seduta su un vulcano di denaro, che deve saper trasformare in cantieri di lavoro e opere in grado di colmare il gap infrastrutturale con le altre regioni d’Europa.
Su questa capacità la Cisl sarda ha qualche dubbio e chiede di essere smentita con i fatti dalla Regione. Nessuna grande vertenza riguardante il lavoro è stata chiusa positivamente dalla Giunta Pigliaru: la situazione Alcoa è ferma al tempo della giunta precedente; il territorio di Sassari è reduce da uno sciopero generale in cui si chiedono garanzie per l’economia del territorio; nel Nuorese dopo mesi di interlocuzioni non si è andati al di là di una cabina di regia su attività prossime future; la scuola doveva diventare un cantiere in grado di mettere in moto mezza economia sarda. I trasporti sono nel caos e Meridiana è stata salvata solamente grazie al senso di responsabilità di Cgil, Cisl e Uil. L’insularità ancora un miraggio.
Se il “girone di ritorno” della giunta Pigliaru sarà come quello d’andata il sindacato costruirà un percorso di mobilitazione. Per il bene dei lavoratori sardi.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità