Molti aspiranti agricoltori sardi resteranno esclusi dal bando per l’insediamento di nuove aziende rurali nell’Isola, previsto nell’ambito del Pacchetto Giovani. A bloccare le pratiche le lungaggini per l’espletamento delle pratiche, con ritardi biblici nella pubblicazione degli avvisi, e una burocrazia assurda e complessa. A creare problemi il limite del 41esimo anno, con buona pace del sogno di un impresa agricola accarezzato da tantissimi ragazzi isolani. <<E così diventa un’utopia anche il futuro nelle campagne per un universo infinito di giovani, che saranno costretti ad emigrare per trovare lavoro>>. Delusione e tanta amarezza che trapela dalle parole del capogruppo regionale Udc Gianluigi Rubiu: <<Con il nuovo rinvio al 31 gennaio, il terzo slittamento dal mese di agosto 2016, dell’apertura del bando dei giovani imprenditori, si nega la possibilità di accedere ai finanziamenti del piano di sviluppo rurale a tutti quei giovani imprenditori che avranno compiuto 41 anni a quella data. Sono state così tradite le aspettative di una fascia consistente di ragazzi – sottolinea il rappresentante centrista, che ha presentato un’interpellanza urgente sull’argomento - La Sardegna diventa così ultima in Italia nella pubblicazione dei bandi, la Regione meno virtuosa per l’accesso ai finanziamenti>>. Ritardi della politica che si mischiano a problemi tecnici e intoppi burocratici. <<Questi continui rinvii - aggiunge Rubiu – hanno causato un danno irreversibile a questi giovani imprenditori, che si vedranno cosi negare una grande opportunità per lo sviluppo in agricoltura, con il mancato ottenimento di contributi a fondo perduto pari a 35mila euro estendibile a ulteriori 15mila, con impegni ulteriori come previsto nel Piano di sviluppo rurale. Si mortifica il futuro dell’agricoltura isolana>>. Aspettative disattese, insomma. <<Da un’indagine effettuata tra diversi studi professionali – osserva Rubiu – si ipotizziamo che almeno 500 giovani imprenditori vedranno respingere questa grande opportunità da una giunta regionale incapace e distratta>>. Poi l’affondo finale: <<Peraltro non è stato ancora sostituito l’assessore dimissionario. Sarebbe dunque utile comprendere chi pagherà questo danno economico e occupazionale – conclude Rubiu - Chi risarcirà questi giovani che hanno incaricato un libero professionista per la predisposizione dei progetti, dando inizio agli investimenti e, in moltissimi casi, sottoscrivendo impegni economici anche con le banche già dalla scorsa estate? Una politica incapace di sfruttare al meglio i finanziamenti comunitari e creare occupazione, dovrà ora farsi carico di questi casi, con querele e ricorsi pronti a partire>>.
Cagliari. Rubiu (Capogruppo Udc) sul rinvio dei bandi Psr per i giovani:
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