Sullo scippo delle risorse da parte dello Stato alle Province Regioni a statuto speciale interviene Vicepresidente Consiglio regionale Ignazio Locci ha emanato un documento in cui si stigmatizza la situazione che si è venuta a creare. "La Regione si opponga con forza all’ennesima beffa a danno dei sardi, risultato dell’atteggiamento di un governo arrogante che utilizza la Sardegna come salvadanaio. Basta, non staremo a guardare mentre un manipolo di burocrati non eletti calpesta le nostre prerogative. L’esclusione delle Province delle Regioni a statuto speciale dalla ripartizione nazionale di circa un miliardo di euro è un atto inaccettabile al quale dobbiamo opporci senza indugio- scive Locci- L’Assessore Cristiano Erriu dice bene quando minaccia di far mancare la propria intesa in sede di Conferenza unificata. Ma occorre fare di più, rinforzando l’avversione all’ennesimo schiaffo dato alla Sardegna: il Consiglio regionale deve essere immediatamente investito della questione, al fine di consegnare un mandato preciso alla Giunta. È necessario aprire una nuova vertenza entrate, perché non possiamo restare inerti mentre da Roma ci scippano le risorse e non ci consentono di garantire servizi al cittadino. Ecco perché bisogna ribellarsi con forza, iniziando con l’assicurare indirizzi precisi ai commissari delle Province sarde affinché provvedano all’eliminazione di ogni tipo di tributo provinciale che i cittadini versano allo Stato padre padrone-conclude il vicepresidente del Consiglio Regionale- Non solo, infatti, gli enti locali non hanno praticamente più risorse proprie, ma quelle che racimolano con le tasse vengono versate nelle casse dello Stato. Si proceda celermente e si compia ogni atto necessario a ripristinare la leale collaborazione tra i livelli istituzionali".
Cagliari. (Locci fi) Ennesimo schiaffo dato ai sardi da uno Stato padre padrone. Scippo risorse Province Regioni a statuto speciale
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