Mamme preoccupate che occupano il punto nascita ormai chiuso, partorienti che per dare alla luce il proprio bambino si trovano costrette ad una rischiosa corsa contro il tempo, con i disagi derivanti dalla mancanza di collegamenti con la Sardegna. Nell’ospedale Paolo Merlo de La Maddalena è ormai rivolta contro la chiusura del punto nascita. Il vice presidente della commissione regionale sanità Edoardo Tocco (FI) è stato il primo a evidenziare l’emergenza per le future mamme. L’esponente degli azzurri scomunica il ministro della salute Lorenzin. <<Non si può certo continuare a ragionare con semplici numeri. La diminuzione dei parti non deve tradursi nello smantellamento di un servizio fondamentale per le mamme. Il reparto del nosocomio inglobato nell’arcipelago è da tutelare, viste le difficoltà nei collegamenti da La Maddalena. Il governo dovrebbe assicurare la continuità del servizio per le partorienti>>. Ultima nota dolente, le dichiarazioni dell’esponente dell’esecutivo Gentiloni: <<Il ministro della Salute – attacca a muso duro Tocco – non venga in Sardegna solo per trascorrere le vacanze. Dovrebbe effettuare un immediato sopralluogo nel presidio ospedaliero Paolo Merlo de La Maddalena per comprendere le condizioni delle giovani donne costrette ad un’odissea con la sospensione de reparto di maternità. E’ solo la punta dell’iceberg delle condizioni di degrado della sanità isolana, sempre più dimenticata da un governo che ignora le esigenze della Sardegna>>.
Cagliari. Tocco (FI) invita il ministro Lorenzin in Sardegna
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