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Cagliari. Sinergia, interconnessione e collaborazione per la costruzione dei nuovi servizi in rete. La proposta della Cisl sarda

Politica Regionale
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Ogni giorno in Sardegna oltre 140 dipendenti, 250 collaboratori volontari – la maggior parte rappresentanti sindacali locali e dirigenti pensionati - in 150 comuni dell’isola si mettono a disposizione di iscritti e non iscritti alla Cisl. E’ il piccolo esercito che il sindacato schiera sul campo attraverso 7 enti di emanazione sindacale nei settori del patronato, della consulenza fiscale, tutela dei consumatori, inquilini e casa, dell’immigrazione, della cooperazione internazionale, del tempo libero e delle vertenze tra datori di lavoro e operai.

Questa mattina la Cisl ha convocato la “Conferenza regionale dei Servizi in rete” – quasi 300 i partecipanti provenienti da tutta l’isola – per individuare metodi e azioni capaci di rafforzare la prima linea dell’Organizzazione attraverso i servizi associativi e i suoi operatori. “Occorre rafforzare - ha detto il segretario generale Gavino Carta, in apertura dei lavori dopo che l’assemblea aveva osservato un minuto di silenzio per ricordare il segretario generale della FIT nazionale, Nico Piras, morto improvvisamente nella serata di ieri, per molti anni formatore e dirigente sindacale della Cisl sarda – un agire comune per la diffusione dei servizi fra i nostri iscritti e tra i non associati, per garantire una migliore tutela della persone e delle loro famiglie e promuovere proselitismo e adesione alla Cisl”. Un rafforzamento che la Cisl vuole realizzare attraverso “ la conferma di una territorialità diffusa – ha aggiunto Carta – e una efficace presenza nei posti di lavoro”.

Sinergia, interconnessione e collaborazione sono le parole chiave del progetto di costruzione dei nuovi servizi in rete.

“I servizi del sindacato – ha detto la segretaria organizzativa, Federica Tilocca nella sua puntuale relazione – come quelli del terzo settore sono un valore aggiunto dell’economia sociale e completano e, sempre più spesso sostituiscono, il ruolo dello Stato e del mercato. Costituiscono una parte fondamentale della democrazia partecipata perché intervengono nel più complesso progetto e programma di benessere personale e collettivo che Stato e mercato da soli non sono più in grado di garantire”.

E’ una “ nuova visione “ del lavoratore che la Cisl introduce nel sindacalismo per ribadire – come ha detto il segretario confederale Piero Ragazzini nell’intervento conclusivo - “il valore del lavoro e della persona come orizzonte del sindacalismo del ventunesimo secolo”.

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