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Spari contro un gommone di migranti, forse è stata una motovedetta libica: un morto e un ferito

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Spari contro un gommone di migranti, forse è stata una motovedetta libica: un morto e un ferito Il racconto shock delle persone a bordo. Accordo Ue per la distribuzione fra gli Stati di 40 mila richiedenti asilo Spari contro un gommone di migranti, forse è stata una motovedetta libica: un morto e un ferito. Un migrante è morto e un altro è rimasto gravemente ferito nel corso di una sparatoria avvenuta a largo della Libia. Le due vittime erano a bordo di un natante che si stava dirigendo verso l'Italia. Il ferito è stato trasferito in elicottero a Lampedusa. Indaga la polizia di Stato coordinata dal pm di Agrigento. A sparare contro un gommone carico di migranti, uccidendone uno e ferendone un altro, sarebbe stato - secondo il racconto dei migranti - il personale di una motovedetta libica. La ricostruzione è al vaglio della procura di Agrigento che ha ascoltato alcuni testimoni. Il fascicolo aperto resta però al momento contro ignoti, ma prevede il reato di omicidio volontario e omicidio tentato. Ad aprire il fascicolo è stato il procuratore di Agrigento, Renato Di Natale.La smentita della Libia - Ma dalle autorità libiche arriva la smetita che la dinamica essere questa. Un responsabile dalla Guardia costiera libica, ha infatti negato che suoi uomini o anche militari della Marina abbiano sparato a un gommone. Accordo per 40mila ricollocazioni migranti - C'è l'accordo per la ricollocazione di 40mila rifugiati "in chiara necessità di protezione internazionale" da Italia e Grecia nella bozza di conclusioni del vertice di giovedì e venerdì prossimi. "Entro la fine di luglio" gli stati membri dovranno mettersi d'accordo sul meccanismo di distribuzione "temporaneo e eccezionale". Nella bozza è scritto che il Consiglio europeo ha concordato cinque punti "alla luce della corrente situazione di emergenza e dell'impegno a rafforzare solidarietà e responsabilità" sul tema dell'immigrazione.Meccanismo "temporaneo" - Al punto A è concordata la ricollocazione di 40mila persone da Italia e Grecia, al punto B si indica la "rapida azione da parte del Consiglio di una Decisione che imposti un meccanismo temporaneo ed eccezionale" per la ricollocazione e che a questo scopo "gli stati membri concorderanno entro la fine di luglio sulla distribuzione" dei 40mila profughi con diritto d'asilo. Al punto C è indicata la "impostazione di zone di frontiera strutturate e di strutture negli stati membri in prima linea, con l'attivo supporto di esperti degli stati membri e dell'Easo, di Frontex e Europol per assicurare la pronta identificazione, registrazione e presa di impronte dei migranti", ovvero dei cosiddetti "hotspots".Più soldi agli Stati in prim linea - Al punto D è prevista "l'immediata fornitura di aumentata assistenza finanziaria agli stati in prima linea per aiutare ad alleviare i costi" di accoglienza e trattamento delle domande per la protezione temporanea. Infine al punto E è scritto che il vertice ha concordato sul "principio che tutti gli stati membri parteciperanno al 'resettlement' di 20mila persone in chiara necessità di protezione internazionale", con riferimento ai profughi nei campi nei paesi terzi.

22 giugno 2015 - Tiscali.it

 

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