(ANSA). - ROMA, 8 giugno 2016. Questo il testo dell’emendamento del relatore Giuseppe Cucca che riscrive di fatto l’articolo 3 del ddl in materia di contrasto al fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, le pene stabilite per i delitti previsti dagli articoli 582, 610, 612 e 635 sono aumentate da un terzo alla metà se la condotta ha natura ritorsiva ed è commessa ai danni di un componente di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario a causa del compimento di un atto nell’adempimento del mandato, delle funzioni o del servizio». Nell’articolo scompare dunque ogni riferimento all’art. 595 che è quello che disciplina il reato della diffamazione.
Roma. Giornalisti scompare il reato di diffamazione a mezzo stampa in proposta di legge
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