NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
08
Thu, Dec
65 Nuovi articoli

Momoiada. Sindaco 'vieta' i compiti in vacanza. "meglio leggere, scrivere, ballare"

Stampa Nazionale
Aspetto
Condividi

"Le vacanze sono obbligatorie per tutti gli studenti". E' la frase ricorrente della singolare ordinanza del sindaco di Mamoiada (Nuoro) Luciano Barone, che consiglia i ragazzi a non svolgere i compiti durante la pausa estiva: "meglio scrivere leggere, ballare fare lunghe passeggiate, vedere un film scrutare l'alba", esorta il primo cittadino nel testo diviso in 15 articoli e rivolto agli studenti di tutti gli ordini e grado del paese.

"E' una ordinanza - spiega all'ANSA Barone - che segue la traccia di una bellissima lettera scritta dal professore marchigiano del liceo Don Bosco di Fermo, Cesare Catà. La scuola è finita, l'estate aspetta i ragazzi che subiscono i compiti estivi. Hanno già delle giornate organizzate e sovraccariche durante l'anno scolastico, perché non si dovrebbe consentire che almeno nelle vacanze estive siano loro artefici della propria vita senza che nessuno gli assegni il compitino da fare?".

"Attenzione però - avverte il sindaco - io non sto consigliando di non fare nulla, nonostante pensi che anche la noia e l'ozio sono esperienze emozionali da fare. Sto dicendo che devono fare cose diverse e le elenco nei 15 articoli: come leggere un libro che diventi oggetto di conversazione tra ragazzi, fare una passeggiata all'alba a scrutare il paesaggio, fare sport, ballare". Nel provvedimento ci sono anche delle linee guida per l'applicazione. "Sarò io stesso a verificarne l'applicazione - dice Barone - E lo farò sia durante le vacanze che a fine estate". Un proposito esplicitato dal sindaco con un post scriptum a fine ordinanza: "Le interrogazioni di verifica, a fine estate, le faccio io personalmente. Cosi capirò chi ha fatto i compiti".

A Momoiada l'idea del sindaco piace. "E' una intuizione bellissima e condivisibile - dice Tania Puddighinu, mamma di due bambini, uno alle elementari e l'altro alle medie - bisogna però verificare la fattibilità coinvolgendo anche gli insegnanti. Magari per i ragazzi delle superiori che hanno debiti è un po' meno praticabile, per il resto io propongo un consiglio comunale ad hoc in cui coinvolgere anche i professori". E Rosella Gungui, mamma e nonna, porta in dote la sua esperienza: "La mia maestra Caterina Ledda ci indicava questa strada già 47 anni fa. L'estate è fatta per riposare - diceva - leggete per diletto, anche Topolino va bene. E io quella maestra l'ho davvero tanto amata".

ANSA

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità