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Grecia, Merkel: "Se fallisce l'euro fallisce l'Europa". Schulz e Juncker ai greci: votate sì. Renzi: "E' derby tra euro e dracma"

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"Se fallisce l'euro fallisce l'Europa", afferma Angela Merkel, parlando in occasione dei 70 anni della Cdu. "L'Europa deve essere in grado di trovare un compromesso di fronte ad ogni sfida", spiega. "Di base il governo tedesco resta disponibile a colloqui con il governo greco", fa sapere il portavoce del governo tedesco Seibert, che ha specificato che comunque si sia preso atto di quel che è accaduto ad Atene. Del resto "il nostro obiettivo, questo è valso per gli anni scorsi, e vale ancora, è un'eurozona forte", aggiunge. "Abbiamo preso atto della scelta del referendum, che è arrivata a sorpresa e ci dispiace che questa sia la strada scelta", ha detto ancora Seibert, ribadendo che una consultazione popolare "è comunque sempre una scelta legittima". Ma davanti alla determinazione greca i tedeschi sembrano voler riflettere.Schulz e Juncker invitano i greci a votare sì al referendum - Dopo Juncker anche Martin Schulz fa un appello ai greci affinché votino sì al referendum. "Chiedo al popolo greco di votare sì al referendum: si tratta di un piano che pone basi serie per lo sviluppo". Il Presidente dell'Europarlamento continua: "Sono pronto a spendermi perchè la Grecia rimanga nell'Ue".Renzi: "E' derby tra euro e dracma" - Per il premier italiano Renzi che scrive su Twitter "il punto è: il referendum greco non sarà un derby tra la Commissione europea e Tsipras, ma un derby dell'euro contro la dracma. Questa è la scelta".Il premier insieme al ministro dell'Economia, Yanis Varoufakis (Ansa) Il premier insieme al ministro dell'Economia, Yanis Varoufakis (Ansa)Mosca teme conseguenze negative per la UE - Mentre Mosca teme che la crisi del debito greco possa avere conseguenze negative per tutta la Ue: lo riferisce il Cremlino. "Mosca sta seguendo molto da vicino gli sviluppi nel contesto della crisi finanziaria in Grecia, siamo preoccupati dalle possibile conseguenze negative per l'intera Unione Europea", ha detto Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino.Borsa e banche chiuse per una settimana - Borsa chiusa, altrettanto, ma per tutta la settimana, faranno le banche greche per decisione del governo di Atene. E' stato lo stesso premier Alexis Tsipras, in un discorso tv alla nazione, a presentare le nuove misure d'emergenza dopo la rottura delle trattative con la troika (Ue-Fmi-Bce) che peraltro non sono chiuse del tutto. Le posizioni, però, restano distanti. Provvedimenti drastici dopo il no alla proroga del piano aiuti, per tamponare la fuga di capitali e l'inevitabile attacco degli speculatori. Il Consiglio per la stabilità finanziaria greco ha raccomandato la chiusura delle banche per i prossimi 6 giorni lavorativi. In base all'indicazione, le banche dovrebbero dunque riaprire martedì 7 luglio: lo stop dovrebbe arrivare a comprendere lunedì 6 luglio, giorno successivo al referendum. Da martedì (domani) i cittadini greci potranno prelevare un massimo di 60 euro al bancomat. Intanto il Parlamento greco ha votato sì (179 voti favorevoli, 120 contrari) alla consultazione che permetterà al popolo di decidere se proseguire la trattativa in crisi o se aprire all'uscita del Paese dalla zona euro.La Bce aiuta, ma non basta - Per tenere aperte le banche non è stato sufficiente che la Bce decidesse di mantenere al livello attuale di 89 miliardi i fondi di emergenza Ela alle banche greche. "Continuiamo a lavorare in stretta collaborazione con la Banca di Grecia - ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi - e approviamo con vigore l'impegno dei Paesi membri ad assumere le iniziative necessarie a gestire le fragilità delle economie dell'area euro". Ma la risposta al no dell'Eurogruppo ai nuovi aiuti finanziari chiesti dalla Grecia è dura, sia da parte di Tsipras che dal ministro dell'Economia Varoufakis. Dopo la rottura delle trattative, Tsipras ha indetto un referendum popolare fissato il 5 luglio, i citttadini dovranno esprimersi e scegliere se seguire la linea di resistenza governativa (contro il rialzo dell'Iva e il nuovo taglio delle pensioni) o se accettare la nuova, dura cura economica imposta dai vertici Ue, dal Fondo Monetario e dalla Banca centrale europea. Il premier ellenico ha ribadito: "Nessuno impedire il voto di domenica. I soldi, gli stipendi e le pensioni dei greci sono al sicuro".I soldi da ridare entro domani - All'origine della decisione di Tsipras e Varoufakis di lasciare il tavolo di dialogo con l'Eurogruppo e i rappresentanti della troika è stata la decisione di negare l'erogazione della liquidità d'emergenza anche dopo la scadenza di martedì sera, quando scadranno i termini per rimborsare 1,6 miliardi al Fmi, ma Draghi non ha preso posizione. Da Lagarde a Merkel, le parole di rifiuto sono state nette, come pure quelle di delusione per un esecutivo che viene descritto come incapace di prendere decisioni concrete, e che ora rovescerebbe il peso delle stesse sul popolo.Avanza, dunque, l'ipotesi di un fallimento pilotato e controllato della Grecia, che suscita parecchie preoccupazioni per la tenuta dell'Eurozona. Non solo, dato che lo stesso presidente Usa, Barack Obama, ha pubblicamente detto (e ribadito alla Merkel) l'importanza che Atene continui a far parte dei Paesi dell'euro. Varoufakis ha rilanciato: "La cancelliera ha le chiavi per l'accordo. Le usi". Il ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, ha ribadito che non esistono possibilità di contagio al nostro Paese in caso di Grexit, ma sottolinea la sua apprensione con queste parole: "E' stata la Grecia ad abbandonare unilateralmente la trattativa. Dobbiamo utilizzare questi giorni per trovare una soluzione positiva". Intanto proseguono le code a bancomat da parte dei cittadini greci, che finora hanno ritirato liquidità dai depositi in conto al ritmo di circa 700 milioni al giorno. Redazione Tiscali -

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