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EgyptAir, fonti Usa: "Le prime indicazioni sono quelle di una bomba". Morte 66 persone: nessun italiano

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"Le prime indicazioni sono quelle di una bomba": cosi' fonti dell'amministrazione Obama citate dai media Usa sull'aereo della Egyptair precipitato nel Mediterraneo, mentre era in volo da Parigi al Cairo. Le stesse fonti - spiega la Cnn - affermano anche di non essere a conoscenza di alcuna minaccia particolare che avrebbe preceduto la scomparsa dell'aereo

In ogni caso nessuna ipotesi può essere scartata, neppure quella dell'atto terroristico. Le cause della tragedia del volo EgyptAir MS804 con 66 persone a bordo sono ancora da chiarire, così come il ritrovamento del relitto del velivolo - un Airbus A320-232 - che sarebbero stati localizzati al largo dell'isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane. In realtà in una conferenza stampa il ministro dell'aviazione egiziano Sherif Fathi ha escluso che il relitto sia stato trovato e ha parlato di "aereo perso". La EgyptAir ha attivato un numero internazionale per i parenti delle persone imbarcate: +202 25989320.

Brusche virate prima della scomparsa

L'aereo della EgyptAir scomparso la notte scorsa con 66 passeggeri a bordo ha compiuto brusche virate ed ha improvvisamente perso quota prima di scomparire dai radar. Lo ha detto il ministro della Difesa greco. L'Airbus 320 di Egyptair "ha effettuato una virata di 90 gradi a sinistra, poi di 360 gradi a destra, cadendo poi da 37.000 a 15.000 piedi", ha detto il ministro della Difesa greco, Panos Kammenos, citato dai media francesi

Nessun italiano a bordo
Intanto, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha confermato, in base ai dati dell'Unità di crisi della Farnesina, che tra i passeggeri del volo non vi erano italiani. Intervenendo a Radio Anch'io, Gentiloni ha espresso solidarietà alla Francia e all'Egitto. Sul velivolo viaggiavano tre addetti alla sicurezza, sette membri dell'equipaggio e 56 passeggeri (30 egiziani, 15 francesi, un britannico, un belga, due iracheni, un kuwaitiano, un saudita, un sudanese, un portoghese, un algerino, un canadese e un ciadiano).

L'ombra dell'Isis
Secondo il premier egiziano Sherif Ismail, che si è recato nel centro di coordinamento delle operazioni, "non si può escludere" alcuna possibilità sulle cause della scomparsa del velivolo, compreso l'attacco terroristico. Anche per il primo ministro francese Manuel Valls, intervistato da radio RTL, "non si esclude alcuna ipotesi" sulla scomparsa dell'aereo. Il capo dello Stato francese, Francois Hollande, ha parlato stamani al telefono con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, con il quale ha concordato una "stretta cooperazione" per stabilire le circostanze della scomparsa del volo Egyptair MS804. Per il momento, tuttavia, non ci sono ipotesi ufficiali in merito.

Il giallo dell'Sos
Fonti dell'EgyptAir avevano riferito che poco prima della sparizione dai radar, alle 2.26, dall'aereo era partito un Sos. Da parte sua, il primo ministro Sherif Ismail ha smentito la notizia, affermando che "non vi è alcuna informazione" sull' accaduto. Poi, alle 4.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo, è stato captato un segnale di emergenza che secondo la compagnia potrebbe essere stato inviato dall' apparecchiatura per la localizzazione dell'aereo installata a bordo. Ismail ha spiegato che non si è trattato di un Sos ma di un segnale trasmesso dalle strumentazioni di bordo del velivolo.

Il contatto con i controllori di volo greci
E' certo, invece, che i controllori di volo greci sono stati in contatto con la cabina di comando dell'aereo mentre questo transitava nello spazio aereo ellenico e non hanno ricevuto nessuna segnalazione di problemi da parte del pilota. Lo fa sapere il direttore dell'Aviazione civile greca confermando che il volo era a 37mila piedi e procedeva ad una velocità di 519 miglia l'ora. Secondo la stessa fonte, i controllori greci hanno provato a contattare il volo MS804 circa 10 miglia prima di lasciare lo spazio aereo greco ed entrare in quello egiziano, ma non hanno ricevuto risposta. I tentativi di contatto sono proseguiti - ha aggiunto - fino alle 3.39 (le 2.39 in Italia) quando l'aereo è scomparso dai radar.

Le ricerche
Oltre alle unità dell'esercito egiziano, alle ricerche partecipano le forze armate greche, che hanno inviato "a 130 miglia da Karpathos una fregata della marina da guerra, un aereo C130 e un aereo militare EMB-145H", riferiscono media francesi citando il ministero della Difesa greco. Inoltre, due elicotteri Super Puma sono a Karpathos e sono pronti al decollo.

Precipitato a pochi km dalla Costa egiziani
Il volo MS804 era partito dall'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi alle 23.09 e sarebbe dovuto arrivare al Cairo alle 3.15 ora locale, ma la sua ultima apparizione sui radar é stata rilevata dopo essere entrato per 10 miglia (circa 16 km) nello spazio aereo egiziano - alle 2.30 di oggi - quando si trovava a un'altitudine di 37mila piedi (circa 11.300 metri) sul Mediterraneo a circa 280 chilometri dalla costa egiziana.

La testimonianza
In quel momento, il capitano di una nave mercantile ha visto fiamme nel cielo, a circa 240 chilometri a sud dell'isola greca di Karpathos, dove poche ore fa sono stati localizzati il relitti del velivolo. Il Cremlino e il presidente russo Vladimir Putin hanno espresso "sentite condoglianze per la catastrofe dell'aereo egiziano", ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

I precedenti
Un aereo EgyptAir è stato dirottato a Cipro lo scorso mese di marzo da un uomo, "psicologicamente instabile", poi arrestato. Si difese dicendo di aver compiuto il gesto per raggiungere la moglie. È stata invece con molta probabilità una bomba a bordo a far precipitare nel Sinai, il 31 ottobre scorso, un airbus russo con 224 persone a bordo. Un gruppo locale legato all'Isis rivendicò la responsabilità dell'attentato. Nel 1999 il EgyptAir 1990 si schiantò nell’Oceano Atlantico nei pressi dell’isola di Nantucket (Massachusetts) uccidendo tutte le 217 persone a bordo. Secondo la relazione finale degli investigatori statunitensi fu il co-pilota spegnere i comandi automatici e cambiare la rotta del Boeing 767 puntando il basso. Ma i funzionari egiziani hanno sempre respinto l’idea del suicidio insistendo su un problema di malfunzionamento del velivolo.

Redazione Tiscali

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