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Geni centenari dei sardi venduti a società di Londra

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Parte di cio' e' legato all'ambiente e alla dieta, naturalmente, ma una parte potrebbe essere qualcosa di genetico che ancora non conosciamo", aggiunge. La biobanca aiutera' la compagnia ad individuare tratti genetici legati a varie malattie, consentendole di provare a sviluppare farmaci per fronteggiarle.

"Il gruppo di geni nell'Ogliastra e' molto omogeneo - osserva ancora Cerrone - la grande maggioranza dei residenti sono diretti discendenti dello stesso gruppo di persone, e questo rende piu' facile per gli scienziati scoprire configurazioni genetiche collegate a malattie specifiche". Nonostante la loro longevita', gli abitanti dell'Ogliastra hanno una preponderanza superiore alla media per la pressione alta, l'asma, la sindrome dell'occhio secco, l'osteoporosi e l'alopecia.

BANCA DATI DNA NUOVA FRONTIERA DIAGNOSI E FARMACI - Con i dati della biobanca Shardna - 230mila campioni biologici prelevati da circa 13mila abitanti dell'Ogliastra - la LonGevia Genomics Srl della Tiziana Life Sciences punta a identificare nuovi target farmacologici e applicazioni diagnostiche, inglobando gli studi realizzati o da realizzare in Sardegna con quelli della propria rete globale di ricerca.

Per arrivare a questo sono necessari alcuni passaggi, primi tra tutti la definizione della sicurezza dei dati personali attraverso tre fasi: la stabilizzazione dei dati, la comunicazione al Garante per la privacy e il nuovo consenso da parte dei volontari sardi che si erano sottoposti alla mappatura. La società acquirente è pronta ad effettuare tutta la propria attività in Sardegna, sia nel Parco scientifico e tecnologico di Pula che in Ogliastra, e si prepara ad elaborare il piano di sviluppo che dovrà essere presentato al Cda e al comitato scientifico.

"La nostra società va ad acquisire i diritti di utilizzo dei dati di Shardna oltre che le cartelle cliniche, gli alberi genealogici, plasma, sieri e quant'altro", ha spiegato in conferenza stampa Tiziano Lazzaretti, manager finanziario di Tiziana Life Sciences, affiancato dal direttore del'Istituto di Genetica delle Popolazioni del Cnr, Mario Pirastu, che nel 2000 ha fondato Shardna insieme a Renato Soru.

"Fino ad oggi i dati sono stati fermi - ha sottolineato - adesso una società ne farà qualcosa, e io vado in pensione. E' obbligatorio fare attività sul territorio ed è questo l'aspetto più rilevante, cioè dove sono le attività e non dove sono i campioni". Secondo Pirastu "una delle prime cosa da completare" sarebbe l'analisi del dna con un auspicio finale: "spero che si riavvii tutto tra sei mesi un anno al massimo".

PILI, SVENDUTO PATRIMONIO GENETICO DEI SARDI - "Un'operazione tutta finanziaria ha portato alla svendita del più grande patrimonio genetico della Sardegna. Tredicimila referti genetici ogliastrini venduti a Londra come se niente fosse, nel silenzio di istituzioni e politica".

Il deputato di Unidos, Mauro Pili, va all'attacco dopo l'acquisizione da parte della londinese Tiziana Life Sciences della banca dati di Shardna. Presentata una interrogazione urgente al ministro della Ricerca e della Salute. Secondo l'ex governatore sardo, si tratta di "un'operazione di lunga gittata, un investimento per poche centinaia di migliaia di euro, 258.000, mentre il valore sarebbe superiore ai 4 milioni.

La speranza - sottolinea Pili - è che Tiziana realizzi in Sardegna la filiale LonGevia Genomics per la gestione della biobanca e coinvolga, come è giusto che sia, le università sarde e tutti gli enti di ricerca preposti. Se così non fosse lo scippo sarebbe ancora più grave ai danni della Sardegna e dei sardi".

ANSA

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