“Sono pochi quelli che si salvano? ”, chiese un tale a Gesù. Più che una risposta sul quanti, è importante sapere se …, e come ci si salva. Gesù dice che per entrare nella vita, la porta è stretta, ma è aperta.
Da vero “Maestro” ci indica la strada e ci corregge come un papà, degno di questo nome, si comporta con i propri figli.
XX Domenica anno liturgico C Scelte giuste ….
Non è facile vivere! Ad esser più espliciti, la vita è tutta una battaglia. Nella Lettera agli Ebrei siamo invitati a “guardare a Gesù, che ha sopportato una così grande ostilità di peccatori, perché non abbiamo a stancarci e perderci d’animo”.
XVIII Domenica dell’anno liturgico C . COME VIVERE SAGGIAMENTE … I rapporti umani
Due fratelli chiedono a Gesù di fare da giudice per una questione di eredità. Quanti parenti, di fronte a testamenti e divisioni di beni, si guardano con ostilità, pronti a prevaricare l'uno sull'altro, per accaparrarsi la parte migliore!
XVI Domenica dell’anno liturgico C QUANDO SI ASCOLTA GESU’ …..
Scorrendo la storia ci incontriamo con figure meravigliose che hanno letto le esigenze del loro tempo e nei modi più appropriati si sono impegnate a far progredire la società. Strade, scuole, ospedali, assistenza sanitaria, giusto salario, migliore tenore di vita per tutti, è stato il programma di vita di Fondatori di Ordini Religiosi
XIX Domenica dell’anno liturgico C. COSA CI STA VERAMENTE A CUORE
Fin da ragazzi abbiamo sentito ripetere: “Basta la salute, perché, quando c’è la salute, c’è tutto”; e per star bene, tanti non si risparmiano. Ma viene subito da precisare che la frase andrebbe completata in: “… quando c’è la salute c’è tutto …, se la salute la si spende bene”.
XVII Domenica dell’anno liturgico C PERCHÉ PREGARE …. - CHI PREGARE ….
C'è bisogno di avvicinarci a Dio e presentargli i drammi, i problemi, le speranze nostre e di tanta gente nel modo, proprio come fece Abramo. Le tante città e i tanti paesi sconvolti dalla guerra e dall'ingiustizia, dalla fame e dalla violenza, hanno bisogno di chi interceda per loro. “Il grido è troppo forte; il peccato è molto grave”.
XV Domenica dell’anno liturgico C
“Fare il bene” e “Non fare il male” è impresso nel nostro cuore, e lo comprende ogni essere umano in grado di intendere e di volere. Il filosofo Immanuel Kant chiamava tutto ciò “religione naturale”, “imperativo categorico”, da vivere da tutti e in tutto il mondo.