Riflettendo sulle tentazioni….
Quaresima “quadragesima dies”: 40 giorni ci separano dalla Pasqua.
I 40 giorni, o 40 anni, nella Bibbia indicano un periodo di grandi eventi.
40 giorni Gesù nel deserto, tentato da Satana.
40 gg. di apparizioni di Gesù dopo la sua Risurrezione. 40 gg. Mosè sul Monte Sinai per incontrarsi con Dio, mentre il popolo ne fa di tutti i colori.
40 gg. di diluvio dopo i tanti peccati degli uomini.
40 anni di cammino del popolo d’Israele nel deserto verso la Terra promessa.
40 anni è anche il passaggio da una generazione all’altra;
e ogni generazione fa esperienza di peccato e di DIO .
Le tentazioni del popolo d’Israele
“Ci hai portato nel deserto a morire di fame e di sete”, diceva il popolo, contestando Mosè; anziché riconoscere Dio liberatore (liberati da Dio dalla schiavitù in Egitto) si fecero il vitello d’oro e … commisero ogni sorta di peccato! E DIO mandò la manna, le quaglie, fece scaturire l’acqua dalla roccia, mandò i Profeti; in ultimo ha mandato nel mondo il Figlio suo Gesù, ma il popolo ha avuto sempre da borbottare, contestare, anziché riconoscere e ringraziare.
Le tentazioni di Gesù
Gesù nella sua vita ebbe ogni sorta di tentazioni; oggi le vediamo ridotte a tre e concentrate nei 40 giorni del deserto.
Un giorno Gesù operò la moltiplicazione dei pani …, e la folla voleva farlo RE! La gente non aveva capito il messaggio del miracolo compiuto da Gesù!
Quel Venerdì Santo Erode avrebbe voluto vedere uno dei miracoli di cui aveva sentito parlare, quasi che Gesù fosse un mago, un giocoliere; ma Gesù non gli rispose una parola. Ancora quel Venerdì Santo insultavano Gesù: “Ha salvato gli altri, salvi ora se stesso! Ha detto di essere figlio di Dio, vediamo se Dio gli vuol bene e scende a liberarlo! Scendi dalla croce, e crederemo in Te!” Tentavano Gesù di mostrare, di adoperare la sua onnipotenza divina per il loro piacimento e soddisfazione, anziché vedere tutto l’insegnamento di Gesù perché ciascun uomo e tutta l’umanità vivesse bene, vivesse a lungo e fosse felice.
Le varie tentazioni dell’uomo
La falsa libertà - Proprio come all’inizio dell’umanità ci si presentano delle voci insinuanti: “è vero che Dio vi ha proibito tutto?” - “Beh, proprio tutto NO!” - “Ma a che vi serve credere?! Liberatevi di Dio, e sarete liberi di far tutto!”
.Quanti han ceduto a questa tentazione, alla pseudo libertà, soffocando nel proprio cuore la legge morale, l’onestà, la giustizia, la collaborazione, l’amicizia, la propria responsabilità! E si rimane tremendamente soli. (Si accorsero di essere nudi…, cioè senza nessuno e nessun bene di cui si ha bisogno. Tu da solo che puoi fare?! Hai bisogno di tanti altri nei vari settori dell’agire umano, medici, ingegneri, operai, negozi di vari generi, ecc. Si nasce perché c’è un atto di amore di papà e mamma, ecc).
Non assumere la propria responsabilità - Nell’altro racconto della creazione nella Bibbia è descritta prima la gioia dell’uomo di non essere solo ma in compagnia meravigliosa della donna, poi avendo fatto il male che non doveva fare, non avendo fatto il bene che poteva e doveva fare, cioè assumendo le proprie responsabilità, per scusarsi (senza riuscirci) accusò la donna e Dio che aveva creato le cose così (“colpa della donna che tu, Dio, mi hai messo accanto”); insomma accusò esclusivamente gli altri, compreso Dio, e così fece anche la donna.
Il protagonismo- Io al centro di tutto, al centro della situazione, facendone di tutti i colori, anche qualunque male, purché si sia in prima pagina sui giornali, mi si veda anche in TV. Il bullo è l’esempio di tale “stupido” comportamento.
Lo star bene e star meglio ad ogni costo, misconoscendo gli altri- Unico obiettivo è il benessere economico, il proprio vantaggio, individuale, familiare, del proprio gruppo, della casta, non tenendo affatto conto di tutti gli altri. Si è giunti in tal modo a creare situazioni drammatiche di squilibri sociali: chi ha tanti soldi e chi non ha la possibilità di sopravvivere.
“Se uno dicesse di non avere avuto mai tentazioni, o è un serafino, o è un po’ scemo”, ha detto recentemente papa Francesco. Può succedere a chiunque di cedere alla tentazione, ma il male è perseverare nel peccato, continuando a far male a se stessi e agli altri.
La “Quaresima”, però, è tempo di grazia e di perdono, tempo di conversione: cambiamo vita, riconciliamoci con Dio e con i fratelli, e sarà vera, santa Pasqua!
AMEN.
Padre Nicola Fiscante, sacerdote missionario Redentorista,